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Lazio

A Vitorchiano per scoprire i luoghi dell’Armata Brancaleone

Un piccolo borgo medievale a due passi da Viterbo

Vitorchiano

Vitorchiano è un borgo medievale che saprà conquistare per la sua atmosfera incantata, con le sue cinte murarie, torri, case costruite a strapiombo sulle rupi di peperino, pittoreschi vicoli e bellissime piazze.

Questo borgo, in cui il tempo sembra essersi fermato a secoli fa, si trova a due passi da Viterbo, nel Lazio, è anche il luogo in cui sono state girate alcune scene del celebre film L’armata Brancaleone con il mitico Vittorio Gassman.

Già abitato nell’epoca del bronzo, passato sotto occupazione etrusca, divenuto poi castrum romano il borgo di Vitorchiano è parte della Comunità Montana Cimini, ed è costruito a strapiombo su una rupe di peperino, a 285 metri sul livello del mare. Il paese conta circa 4.400 abitanti detti vitorchianesi.

Cosa vedere

Tra le strade di Vitorchiano si trovano numerosi edifici religiosi, come la Chiesa della S.S. Trinità, costruita nel 1476, ma consacrata soltanto nel 1533, il cui campanile in stile romanico è stato eretto nel 1617, e la Chiesa di Santa Maria Assunta, che conserva un crocifisso del 1529, che è la più antica di Vitorchiano, risalendo alla seconda metà del XIII secolo. Altri luoghi di culto importanti sono la Chiesa della Madonna di San Nicola, la Chiesa di San Pietro, quella di Sant’Antonio, il Santuario di San Michele Arcangelo e, nella strada che conduce alla frazione di Pallone, si trova anche il Convento dei Frati Francescani e il Monastero delle Suore Trappiste.

Le mura di cinta che proteggono Vitorchiano, lunghe ben 250 metri, sono intramezzate da torri quadrilatere e ad ovest e a est da torri circolari. Al loro centro sorge Porta Romana che, sovrastata da una torre quadrilatera, è il più importante accesso al paese. All’interno delle mura troviamo l’antica Porta Madonna della Neve, che fungeva da ingresso all’antico castrum.
Fra i monumenti e gli edifici civili troviamo invece il Palazzo Comunale e la Torre dell’Orologio, alta 16 metri, che fu eretta originariamente a difesa del castello, e alla cui base si trova una lapide sulla quale è scolpito in carattere gotici un bando municipale che vieta di dimorare nel comune gli assassini e i traditori. Un capolavoro d’arte scultorea di scuola viterbese è sicuramente la Fontana a fuso, che si trova alla base della Torre dell’Orologio e venne realizzata tra il 1200 e il 1300, interamente in peperino. Tra i vicoli di Vitorchiano si trovano numerosi edifici medioevali di rara bellezza, come la casa dove dimorò per un periodo Santa Rosa, la Casa della Strega, la Casa del Rabbino, la Casa del Vescovo e molte altre.

Dove alloggiare

Se volete ritagliarvi una piacevole parentesi di relax, allora vi consigliamo di optare per Villa Fonte Chiara, uno Spa Hotel immersa nel verde a soli 800 metri dal centro del paese. In alternativa a Vitorchiano esistono numerose strutture ricettive, sia che preferiate alloggiare in un b&b che in un hotel con trattamento di pensione completa.

Cosa mangiare

L’acquacotta è il piatto più tradizionale della gastronomia della zona viterbese, così come lo è la minestra o zuppa di castagne e ceci, solitamente accompagnata dagli gnocchetti.

Tra i primi troviamo i lombrichelli alla vitorchianese con finocchio selvatico, il famoso fieno di Canepina, simile a delle tagliatelle molto fini. Il condimento prediletto è il ragù di carne o di cinghiale e, naturalmente, una spolverata di pecorino locale. Ci sono poi gli gnocchi col ferro di Soriano nel Cimino, il cui nome deriva dall’uso di un ferro da calza durante la preparazione.

Fra i piatti tipici della zona rientrano anche le bertolacce, che fanno parte dell’antica tradizione gastronomica di Corchiano, ma che vengono preparate anche nei paesi limitrofi. Somigliano a delle crêpes e sono servite arrotolate, con una spolverata di pecorino. Le stesse frittelle nella loro versione dolce le troviamo anche nel capoluogo, ma sono conosciute come fregnacce, vengono preparate in occasione del carnevale e possono essere farcite con formaggi, ricotta o marmellata. Ci sono poi le frittelle di broccoli e borragine, una pianta spontanea che cresce nei campi nel periodo invernale. Fra i secondi a base di carne abbiamo quelli preparati con il pollo, il coniglio, il maiale e l’agnello o il cinghiale, mentre per quelli a base di pesce proveniente dal lago di Vico e di Bolsena, i prediletti sono il persico e il coregone.

Per concludere in dolcezza troviamo i ceciaroli, dolci a forma di ravioli, ripieni di crema di ceci. I tozzetti però rimangono il dolce più classico e famoso: si tratta di biscotti secchi con le nocciole dei Monti Cimini, prodotti tipici della zona.

Come arrivarci

Da Rovigo è possibile raggiungere Vitorchiano in sole 3 ore e 55 minuti di automobile, ma se preferite spostarvi in treno, allora dovrete prendere un treno da Rovigo per Roma e da lì prendere il Trenino Roma Nord da Piazzale Flaminio e scendere a Vitorchiano Scalo.

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