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Sicilia

Ecco l'altra Sicilia, quella dei borghi marinari

Mazara, Aci Castello, Aci Trezza, Avola, Ribera... cittadine tutte da scoprire!

Aci Castello

E’ una Sicilia insolita, quella che non s’incontra nei tour classici, ma non per questo priva di fascino e di emozioni. Anzi! La Sicilia dei borghi marinari è quella più autentica, anche se poco conosciuta. E’ la Sicilia della costa, dove le antiche case colorate dei pescatori costituiscono un agglomerato che da un momento all'altro sembra rotolare verso il mare. Scoprire gli antichi borghi significa conoscere, vivere ed apprezzare le tradizioni locali frutto della saggezza e del coraggio che solo gli uomini del mare sanno trasmettere.

Storie di famiglie e di valori che sono state immortalate nelle pagine del romanzo I Malavoglia di Giovanni Verga, ambientato a Aci Trezza dove c’è la casa del Nespolo, trasformata in un museo. Ma è anche la Sicilia dei miti, come Aci Castello, antico borgo fortificato e la rocca inespugnabile di epoca Normanna, con un rigoglioso giardino pensile di piante grasse.

La leggenda vuole che i faraglioni che si scorgono dai bastioni del maniero siano stati lanciati da Polifemo contro la nave di Ulisse, dopo che lo aveva accecato. Per valorizzare queste peculiarità è sorto il Distretto dei Borghi Marinari che vede in Mazara del Vallo la prima tappa. “E’ un’offerta innovativa – sottolinea con un pizzico d’orgoglio Nicola Cristaldi, sindaco di Mazara – che coinvolge ben 12 comuni, impegnati a promuovere le bellezze paesaggistiche, archeologiche, ricettive e gastronomiche della costa”.

Dalla città simbolo della “cultura della tolleranza” fra i popoli, per questo candidata a Patrimonio Unesco, parte la scoperta dei borghi marinari. Mazara, prima flotta peschereccia d’Italia, affascina, emoziona e colpisce per il suo centro storico dominato dagli antichi palazzi baronali, esempio raro di barocco siciliano. Di fronte al municipio sorge il museo del Satiro, dove nel bronzo forgiato nel periodo greco classico, emerge tutta la bellezza e la sensualità armoniosa del personaggio mitologico. Ma per capire lo spirito cosmopolita di Mazara occorre camminare lungo i vicoli stretti e puliti, della kasbah, il cui ciottolato risale al X secolo dopo Cristo.

Un percorso tra storia e miti, dove sulle pareti delle vie e del quartiere sono narrate le vicende del quartiere, fortemente voluto dal sindaco Cristaldi che ha anche recuperato l’arte della ceramica. Non è raro trovarsi di fronte a case dalla tipica impronta araba o ebrea. Altra meta da non perdere Sciacca, che coinvolge per l’intrigante armonia cromatica. Località rinomata già nell’antichità per le fonti di acque minerali sulfuree ricche di proprietà terapeutiche e la presenza di grotte vaporose le "Stufe di S. Calogero", ottime per la sauna.

Durante l'occupazione araba nel 840 la città prese il suo nome definitivo ed ebbe un periodo di grande prosperità. Dopo la conquista dei Normanni, Sciacca attraversò un periodo in cui fu contesa da varie famiglie tra cui la famiglia Luna a cui si deve la costruzione del magnifico Castello Luna, adibito a sede di eventi culturali.

Oggi la città deve il suo sviluppo alla flotta peschereccia (seconda in Sicilia per importanza), al turismo delle terme, alle spiagge incontaminate. Le altre ricchezze “saccensi” sono legate alle tradizioni: la produzione di maioliche, che si possono ammirare e acquistare in diverse botteghe, al famoso antico Carnevale, una delle manifestazioni più coinvolgenti della tradizione siciliana. Come in molti centri dell’isola il dedalo delle vie all'inizio sembra scoraggiare, poi ti abbraccia, per sorprenderti con grandi vedute e sontuosi palazzi. Ne è un esempio Piazza Scandaliato, vera terrazza belvedere sul mare e sul porto multicolore. Poco oltre si apre la Piazza Duomo di origini Normanne.

Da non perdere la visita della chiesa della Madonna dell’Itra, chiamata il “merletto di Scacca” per la ricchezza del soffitto. Altro autentico borgo marinaro e Portopalo di Capo Passero, 50 chilometri sotto il parallelo di Tunisi, da sempre zona strategia sia militare che commerciale. Colpisce il mare limpido dai riflessi smeraldini e la bellezza dei paesaggi naturali. Consigliata è l’escursione in barca per raggiungere l’isoletta antistante con una ben conservata torre di avvistamento ed i resti della tonnara.

Suggestivo è il centro storico di Avola, città tra mare e canyon, a pianta esagonale, racchiusa tra lo Ionio ed i monti Iblei. Qui viene coltivata e prodotta la pregiata mandorla (650 tonnellate all’anno) ed i terreni sono vocati alla coltivazione della vite che produce il rinomato Nero d’Avola. Infine, Ribera la città delle arance Dop, ma anche la città Slow per la qualità della vita. Le spiagge incontaminate e la ricchezza dell’architettura religiosa fanno di questo centro una meta tutta da scoprire.

Info: www.borghimarinari.it

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