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Piemonte

Oasi Zegna, una tavolozza variopinta nel cuore delle Alpi biellesi

Il parco è nato dall'intuizione di Ermenegildo Zegna, che decise di riqualificare le sue montagne d'origine. Il risultato è un'oasi strabiliante, ricca di suggestione e di spunti formativi.

Oasi Zegna, una tavolozza variopinta nel cuore delle Alpi biellesi

Oasi Zegna

Quando l’intraprendenza incontra l’amore per la natura, il risultato non può che essere strabiliante. In effetti di fronte all’Oasi Zegna, che stringe le alpi biellesi in un abbraccio di 100 chilometri quadrati, i visitatori restano a bocca aperta, soprattutto se decidono di esplorare questo bellissimo parco tra la fine di maggio e l’inizio di giugno.

In quel periodo l’attrazione principale è la Conca dei rododendri, una valle che si trasforma in una tavolozza variopinta in cui trovano spazio tutte le diverse sfumature di rosa. Una scenografia mozzafiato ottenuta grazie all’occhio esperto dell’architetto paesaggista Pietro Porcinai, che negli anni Sessanta ha disposto le piante in base alle dimensioni e alle loro diverse tonalità, avendo cura di creare un disegno in armonia con il paesaggio circostante.

Ma la vera mente del parco è stato l’imprenditore Ermenegildo Zegna, che, dopo aver fatto fortuna grazie al lanificio da lui fondato, decise di riqualificare le montagne attorno a Trivero, il suo paese natale attraverso il rimboschimento delle montagne e la valorizzazione delle attività che vi si praticavano da generazioni.

L’oasi di oggi è il naturale sviluppo del “pensiero verde” di Zegna, a cui è dedicata la strada provinciale lunga 26 chilometri che attraversa l’oasi, permettendo ai turisti di fare tappa nei numerosi punti di interesse, da cui si snodano sentieri e itinerari pensati non soltanto per gli escursionisti ma anche per le famiglie e per le scuole.

Un luogo da non perdere è sicuramente il Bosco del Sorriso, creato per ritrovare l’armonia interiore grazie ai profumi e ai suoni che animano la distesa di alberi, dove di tanto in tanto sbucano grandi libri di legno in cui i bambini possono leggere le Favole del bosco, dedicate ai tre alberi più diffusi.

Altre tappe suggestive gli eremi e i santuari, i pascoli riservati all’alpeggio e gli ecomusei, capaci di offrire esperienze e incontri inaspettati.

Per informazioni: www.oasizegna.com

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