you reporter

MAROCCO

Shopping nel souk più originale del Marocco: destinazione Fès

Sede della più antica università del mondo , è definita capitale culturale del Paese

Fez

Un weekend, un ponte, ogni scusa è buona per mettersi alla ricerca di una meta sconosciuta da scoprire, proprio quando le temperature cominciano a rialzarsi e il volume delle cose da mettere in valigia cala drasticamente.
Tra le mete perfette per una fuga primaverile rientra il Marocco, ed in particolare Fès (o Fez)!

Nella parte settentrionale del Marocco, all’interno di una fertile valle incastonata tra le colline del Maghreb, a 350 metri sul livello del mare, si trova la città imperiale di Fez, vera roccaforte della cultura e dell’identità del Paese. Entrando a Fez vi sembrerà di aver fatto un tuffo nel passato e respirerete un’aria medievale: i vostri sensi si perderanno fra paesaggi meravigliosi, suoni particolari, ricchi profumi e moltissimi colori.

La città, fondata come capitale della dinastia Idrisid tra il 789 e il 808, è sede della più antica università del mondo e raggiunse il suo massimo splendore tra il 1200 e il 1300 quando scalzò Marrakech dal ruolo di capitale.

Cosa vedere:

Fez si divide in Città nuova o Fès el-Jedid, cioè la città imperiale costruita a partire dal 1200, dove si trovano la stazione, il Palazzo Reale e il quartiere ebraico, e la Città Vecchia, o Medina, chiamata Fès el-Bali, la più antica parte murata di Fes, un vero labirinto di stradine, oltre 9 mila, con mercati di ogni tipo, dai tappeti agli oggetti in ottone, della ceramica ai tessuti e alla pelle, e dove le merci vengono ancora trasportate a dorso d’asino.

Prima di addentrarci nel marasma dei souk, raggiungete il nord della Medina fuori dal suo caos e al di fuori delle mura. In questo vasto spazio su una collina che domina Fez sorgono le rovine di quello che era un magnifico palazzo e le necropoli risalenti al XVI secolo. Una passeggiata a lato della cinta muraria della città del XII secolo, costruita come difesa contro le tribù di predoni e dove un tempo si trovavano i quartieri in cui venivano relegati i lebbrosi, vi riporterà a una delle porte dove bancarelle di frutta e verdura ci invitano ad entrare nel vivo della città antica. Souk significa mercato, e tutte le città ne hanno uno, ma quello di Fez è il meglio conservato e soprattutto il più originale.

Merita una visita il Museo Fondouk el- Nejjarine, monumento nazionale e Patrimonio Mondiale dell’Umanità, in cui sono esposti dei bellissimi pezzi di legno intagliato, arte in cui i marocchini sono degli eccellenti maestri, che si trova in quello che probabilmente è considerato l’edificio più noto della città.

Il Museo des Armes si trova in una fortezza del XVI secolo che sorge su una zona rialzata che domina l’intera città. La fortezza che venne commissionata dal sultano Ahmed El-Mansour oggi ospita una sorprendente collezione di armi, per lo meno 8000 pezzi, provenienti da tutto il mondo sin dai tempi della preistoria. Molti di questi pezzi sono stati donati da vari sultani alawita, tra i quali Moulay Hassan I.

Caratteristica è la Madrasa Bou Inania Medersa, la scuola di Corano più antica e famosa del mondo. Questo splendido edificio, costruito nel 1350, offre molto da ammirare, a partire dal meraviglioso cortile centrale pavimentato con onice e marmo e circondata da un chiostro.

Cosa mangiare:

Se Fez ha assunto negli anni sempre maggiore peso turistico lo si deve anche alla sua buona cucina: le ricette marocchine vantano una storia di oltre 2000 anni e una varietà di piatti da far invidia alle cucine di tutto il mondo. Si tratta di una gastronomia che mischia piatti e ingredienti tipici di questa zona dell'Africa con combinazioni e modi di cucinare tipici di tutto il mondo. Zuccherati e speziati, come la cucina turca, agrodolci come quella araba, e ricchi di frutta insieme alla carne come i persiani: ecco come si articola la cucina di questa terra.

Il piatto nazionale è rappresentato dal cous cous, ma non è l'unica ricetta che potrete trovare in tutti i ristoranti della città: ci sono le Tagine, le Bsetilla, il Maamaar (ovvero il pollo ripieno), le tajines, gli stufati di carne e pesce che rappresentano i piatti forte di ogni menù della città di Fez. Gli abitanti del posto sono soliti mangiare (a casa) senza posate, ma servendosi della mano destra, perché la sinistra è considerata impura: si tratta di una sorta di rispetto di una delle loro massime principali, ovvero "solo il diavolo mangia con uno, i profeti con due, il credente con tre, l'ingordo con cinque".Per quanto riguarda le bibite sono bandite quelle alcoliche, si beve normalmente tè alla menta o acqua.

Come arrivarci:

Dall’aeroporto di Venezia vi sarà possibile raggiungere quello di Fez con voli low cost a seconda del periodo che sceglierete e da quanto in anticipo deciderete di procedere alla prenotazione.

LASCIA IL TUO COMMENTO:

Condividi le tue opinioni su La Voce di Rovigo

Caratteri rimanenti: 1000

commenti 0

GLI SPECIALI

speciali : meraviglie del delta
Speciali: energia

Notizie più lette

Copyright 2018 © | Tutti i diritti riservati.

Powered by Gmde srl