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Carnevale, e festa sia ovunque

In Trentino rivivono le antiche tradizioni. Alle porte del Delta le barche allegoriche

Carnevale, e festa sia ovunque

Di Donato Sinigaglia
Carnevale paese che vai usanza che trovi. Tutto gira intorno alla riscoperta delle antiche tradizioni e rappresenta uno dei momenti dell’anno da non perdere, ricco di colori e fantasia in un contesto unico ed emozionante.
Nelle valli delle Dolomiti, in particolare in Val Gardena, rinomata meta sciistica, dal 28 febbraio avranno inizio una serie di eventi che coinvolgeranno grandi e bambini. Si inizierà con una tradizione tipica della valle: “Rube la panicia”. Tutto nasce da un antico uso che era quello di preparare a pranzo, il giovedì grasso, una zuppa d'orzo con carne di maiale… I ragazzi e i giovani andavano, per quest'occasione, dai vicini di casa scambiando la pentola con un'altra riempita d'acqua, con dentro una vecchia scarpa. A questa tradizione fa riferimento anche la canzone ladina “Ncuei juëbia grassa....”, che sarà presentata attraverso una rappresentazione teatrale e, alla fine, una buona degustazione di zuppa d'orzo.
Il tutto si svolgerà giovedì 28 febbraio (inizio ore 10), nella piazza Municipio di Santa Cristina. Giovedì grasso a Ortisei tradizionale corteo in maschera per bambini ed adulti. Il corteo partirà, alle 15, dall’hotel Dolomiti Madonna, lungo la zona pedonale, fino alla Piazza Parrocchiale, dove verranno premiate le maschere più belle e divertenti.
Martedì grasso (5 marzo) a Santa Cristina c’è il Big Carnival Ski Show: una sfilata in maschera con gli sci ai piedi in pieno centro del paese. Alle 21, le luci saranno tutte puntate sulla pista “cittadina” animata dai maestri delle tre Scuole di sci tradizionali della Val Gardena in maschera. La pista innevata si snoderà tra il Vitalpina Hotel Dosses e l’hotel Cristallo e il bianco della neve farà da contrasto ai colori e alle bizzarre forme dei vestiti e delle parrucche degli sciatori in maschera che, oltre a sfilare, si esibiranno anche in salti e acrobazie, facendo evoluzioni mozzafiato.
Il Carnevale Ladino della Val di Fassa con le “mascherèdes” presenta spettacoli burleschi e satirici nell'antica lingua locale. Non è celebre come quello di Venezia, ma è sicuramente il più originale d'Italia. E il Carnevale sull’acqua a Comacchio (la piccola Chioggia). Qui i carri allegorici sono sostituiti dalle barche dei pescatori. Scenografie di maschere bizzarre e colori variegati si specchiano sui canali di Comacchio, dove barche allegoriche e gruppi mascherati sfilano tra i palazzi antichi e i ponti storici. È uno spettacolo unico nel suo genere. Un’occasione anche per visitare la manifattura dei Marinati, il museo del Delta Antico e i magnetici paesaggi acquatici delle valli di Comacchio con gli antichi casoni per la pesca. Domenica 24 febbraio e domenica 3 marzo, le barche allestite da compagnie locali - il tema è sempre a sorpresa - percorrono i canali tra musica, spettacoli di danza. Si parte alle 14.30 dal monumentale Ponte dei Trepponti, dal quale godersi la sfilata dall’alto.

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