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prelibatezze polesane

Il buon pesce del Delta del Po conquista i palati di Predappio

Il ristorante

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La strada dei gemellaggi gastronomici è sempre in discesa se alla base ci sono i prodotti del territorio a km/0 declinati in tutte le loro sfaccettature da una cucina di tradizione, schietta, senza ingerenze dettate da mode passeggere, capace di esaltarne gusti e sapori.

A riprova di ciò il successo dell’evento gastronomico che ha visto sbarcare a Predappio Alta le specialità del Delta del Po, ovvero il buon pesce fresco quello delle valli del Polesine e dell’Adriatico. Nella centrale piazza Cavour, Claudio Raboni “patron” e chef del ristorante enoteca Allo Scalo di Adria ha suggellato il gemellaggio con il ristorante "A la Vecia Cantena d’la Prè Cà De Sanzves", che festeggia i 40 anni di attività, con un curato e raffinato menu i cui piatti si sono bene sposati con i vini della cantina Fattoria Nicolucci.
In ottobre, sarà la chef Barbara Lucchi del ristorante di Predappio Alta a venire ad Adria, Allo Scalo per presentare le ricette tipiche di questa parte della Romagna. La partecipata serata, sotto le stelle, ha visto la presenza di molti estimatori della buona cucina, in primis il sindaco di Predappio Giorgio Frassinetti con la giunta.

“La valorizzazione dei territori - ha ricordato il primo cittadino - passa anche attraverso la conoscenza dei prodotti ad essi legati che trovano la loro sublimazione nella cucina di tradizione magistralmente interpretata dagli chef Claudio, Adriano e Barbara”. La sarde in saor, le seppioline buranelle al nero, il baccalà mantecato alla veneziana, le cozze Dop della Sacca di Scardovari in guazzetto hanno aperto la cena di gala. Piatti - presentati e serviti con grande professionalità da Alessandro e Roberto - ai quali è stato abbinato anche il primo vino il Grigio Brut della Fattoria Nicolucci. La maestria di Claudio, coadiuvato da Adriano e Barbara si è espressa nel perfetto risotto (Carnaroli Igp del Delta), sia in cottura che nell’amalgama dei gusti, arricchito dagli scampi e dagli asparagi. Il Grigio D’appio, vino bianco di facile beva, ha ben accompagnato il piatto che per molti è diventato anche il bis. L’anguilla in umido con polenta bianca è stata la regina della cena: attesa dai commensali non ha tradito le aspettative a riprova della qualità e della perfetta cottura. Anche qui i bis non sono mancati. Gustoso pure lo stoccafisso alla polesana (baccalà in tecia). Il tocco di classe finale è stato dato dalla frittura mista. Un corposo Sangiovese I Mandorli e Tre Rocche si è perfettamente sposato con i tre saporiti piatti. Nell’organizzare la serata Claudio Raboni non ha lasciato nulla al caso, come il digestivo l’Amaro del Delta.

E’ toccato ad Alessandro Nicolucci spiegare i vini che la sua cantina ha deciso di produrre puntando sulla passione e la qualità. “Qualità - ha aggiunto - che è emersa in modo deciso in tutti i piatti gustati. Un plauso alla brigata del ristorante Allo Scalo e a quella de la Vecia Cantena”.

Mentre la chef Barbara Lucchi ha voluto proporre un fuori menu con la nuova ed esclusiva piadina al Sangiovese. Al primo cittadino Giorgio Frassinetti, Daniele Tecchiati, a nome del sindaco di Adria, ha consegnato una pubblicazione della città etrusca, ricambiato dal gagliardetto di Predappio.

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