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Locanda di Piero, festeggia i 25 anni con i sette piatti vanto del ristorante

Il ristorante

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Montecchio Precalcino, Vicenza. E’ il desiderio di crescere a spingere Renato Rizzardi verso nuove conoscenze ed esperienze in cucina: come in un moto perpetuo, alla ricerca del piatto perfetto. Egli ha maturato questo status con Sergio Olivetti, partner nel lavoro e nella vita, condividendo tutti i giorni un "modus vivendi" di basso profilo e ottime prestazioni, perché gli ingredienti delle sue ricette che assicurano alti risultati sono solo due: signorilità e modestia.

Va detto che da quel lontano 1992, anno in cui Renato e Sergio, uniti dalla professione, crearono La Locanda, molta acqua è passata sotto i ponti. In questi giorni sono stati festeggiati i 25 anni de “La Locanda di Piero”, attraverso la degustazione dei piatti che ne hanno decretato il successo. Il sold-out ha confermato il grande affetto da parte di amici, clienti, giornalisti e appassionati che non hanno voluto mancare.

Accanto al menu di piatti storici, non è mancata una testimonianza dell'innato amore di Renato Rizzardi verso la pasta come prima portata. Per l'occasione uno speciale corner dove Renato ha testimoniato l’ “evoluzione della mia pasta da 10 uova ad oggi”, realizzando in diretta i “tortelloni alla fonduta di Asiago”. La prima parte è stata scandita dai sette piatti storici, attualmente in menu, che hanno fatto la memoria dei 25 anni della Locanda di Piero.

Assaggiati a mo’ di finger food sono usciti dalle cucine del ristorante in ordine cronologico: 1992, le origini della storia (Misticanza di nervetti, rucola e fagioli borlotti); 1996, i miei sapori (Tartara di manzo con cous cous vegetale all’acqua di pomodoro e burrata); 1998, la tradizione del Veneto rivisitata (Pralina di baccalà con chutney di mango e peperone rosso); 2000, Ever Green la nostra Nizzarda (ventresca di tonno cotto a bassa temperatura con patate cornette, fagiolini e olive nere); 2005, un mio capolavoro (Mc trota con il miglior ketchup del mondo); 2010, l’amore per il classico e il territorio (la parmigiana di melanzane e Asiago con gazpacho); 2017, il futuro del piatto veloce (il club sandwich con pollastra affumicata, maionese all’aglio fatta in casa, pomodoro confit e guanciale affumicato).

Per concludere due inediti dessert preparati con i Panettoni Loison: affogato di Rum e panettone classico; operà al panettone al Mandarino, marmellata e cioccolato fondente. Tuttavia, il momento clou di tale evento è stata la presentazione della biografia di Renato Rizzardi dal titolo “Moto Perpetuo”. Antonio di Lorenzo, curatore della prefazione, ha dipinto il suo come un percorso in continua crescita ed evoluzione. Sì perché Renato, a cinquant’ anni e passa, si sente ancora come uno stagista e questo stato riflette in pieno quel “so di non sapere” di Socrate: come a dire che c’è sempre da imparare! Alla passione in cucina di Renato fa da contraltare il locale di grande fascino ed eleganza.

Ambienti ricercati con cura di ogni dettaglio, troviamo il grande caminetto a dominare la sala interna e tavoli più romantici vicino alle grandi vetrate laterali, da cui si possono vedere le stelle nelle belle serate. Gli abbinamenti sono ricercati, sia nei piatti di carne che di pesce, come la lasagnetta al piedino di maiale con code di gamberi e funghi porcini o il pesce spada nostrano gratinato alla wasabi con finferli trifolati e polenta bianca. Le selezioni di pane e di piccola pasticceria sono fatte internamente, pure le composte e pane dolce alle noci per la degustazione di formaggi. Giusto rapporto qualità-prezzo, tenendo conto dell’alta cucina (0445/864827).

Donato Sinigaglia

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