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OCCHIOBELLO

Inizia la battaglia alle zanzare

Dai primi di maggio saranno distribuiti porta a porta, alle famiglie, i flaconi di prodotto ecologico

Inizia la battaglia alle zanzare

 Un bollettino periodico sullo stato di infestazione delle zanzare e strategie sostenibili per la prevenzione a Occhiobello.Filippo Moretto, responsabile dell’ufficio ambiente del Comune, e Davide Di Domenico, entomologo e consulente, hanno presentato il piano 2018 di controllo delle zanzare. Per il terzo anno, saranno usati prodotti ecocompatibili e la partecipazione dei cittadini sarà cruciale nella strategia preventiva.

Dai primi di maggio (la data sarà comunicata), verranno distribuiti, dall’associazione Occhio civico, porta a porta alle famiglie i flaconi di prodotto ecologico da utilizzare in tombini, sottovasi e in tutti i contesti domestici in cui possa generarsi un ristagno d’acqua e la proliferazione di zanzara tigre.

Il Comune, inoltre, tratterà trenta chilometri di fossati con prodotti biologici larvicidi e le caditoie stradali pubbliche.

“La cultura della prevenzione continua a essere il metodo e l’obiettivo che ci prefiggiamo - ha detto Filippo Moretto - siamo stati riconosciuti come città libera da pesticidi e cerchiamo di allinearci il più possibile ai principi dell’Agenda Onu 2030, in particolare allo sviluppo sostenibile tramite servizi ambientali efficienti, sicuri e inclusivi”.

Sulla presenza di vari tipi di zanzara in Polesine, Davide Di Domenico ha spiegato le particolarità e le dinamiche di “invasione”: “Tra le specie più fastidiose, oltre alla culex e alla tigre, in Polesine è presente l’ochlerotatus caspius che si caratterizza per essere un ottimo volatore, può fare cinque o sei chilometri in poco tempo e si sviluppa soprattutto quando, nei periodi di siccità, i terreni vengono sommersi per esigenze irrigue”.

Il bollettino, che sarà pubblicato sul sito del Comune nel corso della stagione estiva, avrà un valore predittivo rispetto alle infestazioni: sulla base di una raccolta dati derivanti dalle trappole, e con la collaborazione con l’istituto zooprofilattico delle Venezie, sarà possibile intercettare focolai e intervenire.

Proseguirà parallelamente il monitoraggio della zanzara tigre tramite ovitrappole dislocate sul territorio che è stato mappato e classificato considerando il rischio di proliferazione (presenza di orti, vegetazione, tombini, ecc).

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