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Il caso

Armi e munizioni in casa, arrestato

Nella sua abitazione aveva cartucce, silenziatori artigianali, polvere da sparo e fucili assemblati

Armi e munizioni in casa, arrestato

Caricatori, migliaia di munizioni, dispositivi artigianali per attenuare il rumore degli spari. E ancora caricatori e polvere da sparo. Infine un’arma con matricola abrasa e 60 armi regolarmente denunciate. Un vero arsenale quello scoperto da carabinieri e artificieri nell’abitazione del titolare di un’armeria di Rovigo.

A finire in manette un 39enne residente a Stezzano, in provincia di Alessandria. Ed è proprio nella sua casa in Piemonte che è avvenuto il blitz.

Tutto è avvenuto durante un’attività di controllo da parte dei carabinieri di Serravalle e Cassano (Alessandria). I militari stavano verificando la regolarità delle armi detenute dall’uomo. Oltre 60, di diversi tipi, denunciate e quindi legalmente detenute. Poi però hanno notato qualcosa che non andava. Un’arma non corrispondeva a nessun altro tipo di quelle conosciute dai carabinieri. Sembrava che fosse stata assemblata utilizzando componenti di diverse altre armi. Cosa vietata. Nell’abitazione poi sono state trovati altri pezzi di armi di origine diversa, che secondo il 39enne sarebbero stati congegni da soft air. In tal caso l’ipotesi di reato si aggraverebbe, perché se gli accertamenti confermeranno che il 39enne di fatto costruiva e assemblava armi, o ne alterava la potenzialità, l’uomo dovrà rispondere anche del reato di fabbricazione di armi da sparo e di alterazione di armi.

Nella casa poi sono state scovate oltre 2mila cartucce di vario genere (mentre non se ne possono detenere più di 1.500 per fucili da caccia e 200 per armi comuni). E ancora polvere da sparo mai denunciata, e alcun silenziatori artigianali, ossia dispositivi per attenuare il rumore dello sparo, cosa di cui in Italia è vietata la produzione e la detenzione. Infine numerosi caricatori contenenti un numero superiore a 5 colpi per le armi lunghe e superiore a 15 per le armi corte.

I carabinieri hanno arrestato il 39enne e posto sotto sequestro la sua casa. Ulteriori verifiche sono in corso da parte degli artificieri di Torino e della questura di Rovigo. L’uomo è infatti titolare anche di un’armeria a Rovigo.

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