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Scatti da brividi

Il viaggio di Marco Ronconi alle Svalbard

Marco Ronconi: quando la fotografia diventa arte. Una passione innata per la fotografia artistica che Marco è riuscito a trasformare in lavoro. Marco Ronconi, 33enne rodigino, è tornato di recente da un viaggio alle isole Svalbard, un arcipelago del mar Glaciale Artico battente bandiera norvegese ma molto più a nord, praticamente in linea con la Groenlandia all’interno del circolo polare artico; praticamente le terre abitate più a nord del pianeta.
Era da un po’ di tempo che pensavo ad un viaggio in questa località - racconta lo stesso Marco - pensando, come faccio di solito, ad un primo viaggio per un tour esplorativo per poi tornarci per un periodo molto più lungo e più strutturato. Poi però mi è capitata l'occasione e ho preso la palla al balzo partendo in compagnia di un amico”.
Ad accompagnare Marco in questa meravigliosa avventura è stato Andrea Artusi, giovane fotografo rodigino rimasto entusiasta del fantastico viaggio.
Marco ha affrontato questo viaggio dopo essere stato a settembre in Alaska e poi in Canada. “Già da qualche anno programmo personalmente i miei viaggi per recuperare materiale fotografico per un gusto prettamente personale - spiega ancora Marco - ma da quest’anno ho trasformato questa passione anche in lavoro, organizzando viaggi come tour leader per gruppi di cinque o sei persone”.
Il viaggio alle Svalbard, “durante il quale ho sicuramente preso spunto per un ritorno assieme ai miei clienti - spiega il giovane fotografo - aveva come obiettivo riuscire a fotografare la volpe artica e devo dire che ci sono riuscito con grande soddisfazione”.
In questo periodo, alle Svalbard, dove Marco è rimasto per 5 giorni assieme all’amico, la luce è presente 24 ore su 24 per cui i 5 giorni di soggiorno sono stati per il fotografo paragonabili a 10. “Abbiamo dormito veramente poco - racconta ancora Marco - ne abbiamo approfittato e abbiamo girato in lungo e in largo, soprattutto in motoslitta, in un ambiente talmente suggestivo da sembrare surreale: una sorta di deserto bianco completo di dune e montagne”.
Durante una di queste escursioni Marco è riuscito anche a fotografare, in un fiordo distante circa 100 chilometri dal centro abitato più vicino, anche un orso polare.
“Siamo atterrati a Longyearbyen, la capitale delle Svalbard. Una città di duemila abitanti, tra le più a nord del pianeta - spiega ancora Marco - si tratta di una città molto attrezzata, ma fuori dalla quale non esiste assolutamente nulla. Tanto che per escursioni e spostamenti occorre girare con persone armate”.
Bisogna infatti tenere presente che la popolazione è di circa duemila abitanti e gli orsi polari presenti e censiti sono circa tremila. “Riuscire a vedere l’orso polare è stata una folata di adrenalina davvero incredibile - racconta Ronconi - una sensazione difficile da spiegare ma che ha condensato nelle immagini che sono riuscito a catturare il mio amore per la natura, la ricerca di immagini dal forte valore artistico e la passione per il viaggio”.
Cinque giorni che si sono fissati in maniera indelebile nella mente di Marco e dell’amico, tanto che l’idea di tornarci non è assolutamente remota. “Tornerò assolutamente in quei posti - conclude Marco Ronconi - e lo farò anche molto presto”.

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