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Bufera per la gestione del teatro

Il sindaco potrà scegliere i membri del comitato direttivo

Bufera per la gestione del teatro

Approvate, non senza polemiche, le modifiche al regolamento del comitato per il teatro comunale Ballarin, che come prima importante modifica ha proposto l’eliminazione della dicitura “per la gestione del teatro”. Il regolamento, approvato il 27 marzo dello scorso anno, è stato poi rivisto dal comitato nominato l’8 novembre 2017 e sottoposto all’approvazione del consiglio comunale nella serata di lunedì.

Non sono mancate però le polemiche, espresse dal consigliere Stefano Borile, che ha votato contro l’approvazione insieme a Federico Sambinello. “L’opposizione - ha sottolineato Borile - si era opposta all’iter di nomina del comitato, perché non riteneva corretto che fosse solo il sindaco a poter scegliere i componenti, di cui non abbiamo visto il curriculum”.

Il comitato, infatti, è composto dal sindaco o dall’assessore delegato e da un numero massimo di sei componenti con diritto di voto, di nomina fiduciaria del sindaco stesso, “designati - come precisa il regolamento - sulla base delle competenze utili a valorizzare e supportare le attività del teatro, dell’esperienza maturata nella promozione e nella organizzazione di eventi artistici e culturali e dell’impegno profuso in favore della promozione dell’arte e della cultura, con particolare riferimento agli ambiti della musica e del teatro”.

Per questo, il comitato rimarrà in carica per la durata del mandato amministrativo del sindaco, fino alle nomine che saranno decise del sindaco neoeletto. Non essendo un organismo con una propria personalità giuridica, come ha sottolineato il sindaco Luigi Viaro, il comitato non può gestire gli aspetti economici delle iniziative. Per questo il comitato stesso nel regolamento ha chiesto di eliminare la finalità, indicata nella precedente stesura, “di promuovere la ricerca e gestione di fondi derivanti a sponsor”. A mancare nel nuovo regolamento anche la figura del direttore artistico, che verrebbe a impegnare risorse finanziare che il comitato non può gestire.

Criticata da Borile anche l’eliminazione della possibilità, da parte di una rappresentanza del comitato della biblioteca, della Pro loco o altri soggetti, di partecipare alle riunioni del comitato, senza diritto di voto. “Se proprio vogliamo essere precisi - ha concluso Borile - il comitato andrebbe rieletto perché ora è cambiato il regolamento sulla base del quale era stato fatto il bando per la presentazione delle candidature”.

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