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Ambiente

La Greenfert pronta a ripartire

L’azienda ha spiegato di aver adottato filtri antiodori. A Cantonazzo sperano non si ripresenti la puzza

La Greenfert pronta a ripartire

 La Greenfert si prepara a ripartire. E a Cantonazzo, località tra Granzette e Concadirame, si fanno gli scongiuri sperando di non rivivere un’estate come quella del 2017, contrassegnata da odori sgradevoli e proteste, proprio a causa delle emissioni dello stabilimento di via Grandi, distante, in linea d’aria, poche centinaia di metri dal centro di Cantonazzo.

Ma, stando a quanto spigato dai vertici dell’azienda che lavora farine animali, la ripartenza dell’attività sarà con una nuova tecnologia in grado di abbattere odori ed emissioni, con una serie di filtri, e strumentazioni per evitare che la puzza rovini le serate dei residenti.

Ma è ancora presto per dirlo, perché la conferenza dei servizi che si è tenuta ieri pomeriggio nell’ufficio ambiente della Provincia di Rovigo non si è conclusa con una decisione. Per terminare l’istruttoria serviranno ancora alcuni giorni, solo allora tutti i tasselli di autorizzazioni e documenti potranno andare al loro posto.

Al vertice di ieri, presieduto dal dirigente dell’area ambiente di palazzo Celio, c’erano tecnici del Comune di Rovigo, dell’Ulss 5, dell’Arpav e dello Spisal. Tutte le autorità che dovranno poi far convergere i loro pareri verso una possibile autorizzazione unica ambientale rilasciata all’azienda e che potrebbe consentire una ripresa dell’attività. Al momento infatti la Greenfert è ferma in quanto sprovvista di autorizzazione.

Nella conferenza dei servizi di ieri i vertici dello stabilimento hanno ribadito la volontà di portare avanti la loro attività imprenditoriale, e di contenere al massimo tutte le problematiche emerse nei mesi scorsi. Ecco allora che i dirigenti Greenfert hanno spiegato gli investimenti sostenuti per abbattere odori ed emissioni. Investimenti che vanno da una serie di filtri, e strumentazioni per ridurre le emissioni di odori ad una sorta di gigantesca cappa installata sul capannone di lavorazione in grado di creare una specie di depressione per aspirare e convogliare le emissioni da lavorazione dove poi saranno neutralizzate dagli stessi filtri. Inoltre accorgimenti per le attività dei camion, in modo da ridurre l’esposizione all’aria dei prodotti da lavorazione, e poi impianti antiodore e antirumore.

I tecnici di Rovigo hanno poi chiesto un’ulteriore integrazione alla documentazione presentata dall’azienda. Secondo le previsioni tutto potrebbe essere completato entro la fine di maggio, per poi rilasciare l’autorizzazione unica ambientale in giugno. nello stesso mese, quindi, la Greenfert potrebbe tornare a lavorare.

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