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Macroarea, i privati pronti ad erogare 300mila euro

Ok generale al piano di completamento. Ad Arquà scintille in consiglio

Macroarea, i privati pronti ad erogare 300mila euro

I privati ribadiscono la volontà di ampliare gli investimenti alla macroarea di Arquà-Villamarzana e sono pronti a mettere 300mila euro sul piatto del completamento infrastrutturale.

Si è svolta venerdì scorso una riunione nella sede di Confindustria con gli imprenditori privati già insediati nella macroarea industriale che ha ottenuto lo sblocco per il completamento delle opere una decina di giorni fa in prefettura. Un vertice per fare il punto della situazione e pianificare le prossime mosse. Sono 17 gli imprenditori presenti ad Arquà-Villamarzana, fra loro anche il colosso svedese Ikea. Tutti presenti al summit convocato dal direttore di Confindustria Rovigo Massimo Barbin, tutti soddisfatti per lo sblocco dei lavori, e tutti pronti a farsi carico di una parte dei lavori di completamento. 300mila euro che saranno erogati secondo un riparto che verrà calcolato in base alla presenza stessa e alle esigenze sull’area industriale.

“Tutti - commenta Barbin - hanno espresso soddisfazione per come è stata risolta la situazione e per il prossimo piano di completamento. Gli imprenditori hanno accettato di farsi carico di una parte delle spese per terminare l’infrastrutturazione dell’area”. Si allungheranno leggermente, però, i tempi per il piano stesso in quanto le case madri di tutte le ditte, compresa l’Ikea, dovranno deliberare, all’interno delle rispettive governance, l’assunzione dell’impegno di spesa previsto. A questo punto si definirà il piano di completamento delle opere che immediatamente dopo dovrà essere adottato dalla giunta e dal consiglio comunale di Arquà. Che dovrà anche provvedere alla variazione di bilancio per stanziare gli oltre 800mila euro che il Comune deve utilizzare per il completamento in base all’accordo raggiunto in prefettura. Il Piano dovrebbe essere pronto entro il mese di giugno. I lavori poi dovrebbero partire nel prossimo autunno.

Venerdì sera intanto ad Arquà si è svolto un acceso consiglio comunale. La minoranza si attendeva di ricevere chiarimenti dal sindaco sul piano concordato in prefettura. La giunta però ha spiegato che non era all’ordine del giorno, limitandosi ad a far approvare una variazione di bilancio di 15mila euro a favore di eventuali spese legali. L’opposizione ha criticato l’atteggiamento dell’amministrazione comunale specificando che se no riuscirà ad avere chiarimenti dal sindaco si rivolgerà alla prefettura per chiedere di conoscere i termini dell’accordo. Non c’era, però alcuna scadenza a rispettare, in quanto il Comune di Arquà dovrà deliberare una variazione di bilancio per gli 800mila euro necessari alla macroarea solo dopo che sarà ultimato il piano di completamento messo a punto dai tecnici e dai professionisti coordinati da Confindustria. Nel piano ci saranno interventi per completare la viabilità, l’asfaltatura di strade e l’ampliamento del bacino di laminazione.

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