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Malati senza docce, medico nei guai

L’Ulss ha avviato immediatamente un procedimento disciplinare ai danni del primario. Il direttore dell’Ulss si scusa e annuncia: “Da oggi, controlli trimestrali in tutti i reparti”.

Malati senza docce, medico nei guai

Avviato un procedimento disciplinare nei confronti di un primario, e scuse dall’Ulss per la situazione che i pazienti ricoverati al sesto piano dell’ospedale di Rovigo hanno vissuto, e vivono, a causa delle docce inutilizzabili. La denuncia partita dalle pagine della Voce ha portato i primi risultati: ieri, infatti, il direttore generale dell’Ulss Antonio Compostella ha convocato una riunione urgente, al seguito della quale sono stati presi seri provvedimenti.

Ed è Compostella a fare chiarezza, scusandosi pubblicamente per quanto accaduto. Tutto è partito dalla segnalazione dei familiari di alcuni pazienti, che hanno lamentato l’impossibilità di utilizzo delle docce nei reparti di pneumologia, diabetologia e gastroenterologia, raggruppati al sesto piano dell’ospedale.

Qui, infatti, fino a ieri campeggiavano obsoleti cartelli con la scritta “E’ vietato fare la doccia”, riportanti la data 12.11.2016. Sei i bagni a disposizione delle persone ricoverate, con altrettante docce, chiuse da tempo immemore. In particolare, il figlio di un paziente ricoverato da 50 giorni, oltre ad aver chiesto insistentemente di portare via il padre perché tenuto in ospedale solo in attesa di alcuni risultati, ha dovuto aspettare un permesso di 24 ore, ottenuto dopo un mese, per poter far lavare il papà a casa.

Mi scuso personalmente a nome dell’Ulls - spiega il direttore Compostella -. Bisogna fare due distinzioni. La prima riguarda il paziente ricoverato per 50 giorni, al seguito del quale ho avviato un procedimento disciplinare a carico di un primario , perché è stato tenuto un paziente così a lungo tempo senza chiudere una diagnosi. E’ stato fatto tutto quello che c’era da fare, ma non c’era ragione di tenerlo ricoverato così a lungo”.

E sul caso docce: nessuno ha tolto gli avvisi del 2016 quando le docce funzionavano, e nessuno ha mai informato che un bagno dove lavarsi. “E’ stato gestito tutto malissimo - conclude il dirigente Ulss - dall’aspetto tecnico all’informazione con i pazienti. Per questo ho preso seri provvedimenti. Ogni tre mesi, da oggi, saranno realizzati controllo a tappeto in tutti i reparti”.

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