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Rifiuti

La raccolta differenziata resta ferma ai box

Nessuna traccia dei cassonetti intelligenti: quelli che ci sono sono rotti e malandati. Eppure nessuno li sostituisce.

Che fine hanno fatto i cassonetti intelligenti? E l’idea di ampliare la raccolta differenziata a centro, quartieri e Borsea, rimasti esclusi dalla prima fase del porta a porta scattata a Rovigo nel novembre scorso? Domande che restano senza risposta.

Anche se Ecoambiente, nell’ultima versione del proprio bilancio sociale, fissava proprio per quest’anno l’avvio del secondo step del piano per portare Rovigo città al livello degli altri comuni del Polesine sul piano della raccolta differenziata dei rifiuti.

Ma, quando ormai il 2018 è quasi giunto al proprio giro di boa, di tutto questo neanche si parla più. Né in città, né in comune, e (forse) nemmeno negli uffici di Ecoambiente.

Eppure, il capitolo “Progetti” del bilancio sociale dell’azienda pubblica di raccolta e smaltimento dei rifiuti parla chiaro. E, a proposito del porta a porta scattato nelle frazioni lo scorso anno, recita: “Valutato che non vi erano le condizioni per poter attuare un sistema di raccolta porta a porta totale, si è deciso di attivare gradualmente una rimodulazione del servizio, introducendo l’utilizzo di cassonetti stradali ‘intelligenti’ nella zona del centro storico a partire dal 2018”.

E invece, non solo di cassonetti intelligenti non c’è nemmeno l’ombra, ma per le strade restano i bidoni vecchi e malandati.

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