VOCE
TOSCANA
04.06.2018 - 17:50
A Lucca la musica e la cultura sono di casa. Il capoluogo toscano ospita infatti alcuni dei più importanti e affollati eventi culturali della penisola: dal Lucca summer festival dedicato alla musica al Lucca Comics, meta di pellegrinaggio per gli appassionati del fumetto, che ogni inizio novembre affollano le strade e le piazze del centro.
Ma la città è bella in tutte le stagioni, con i suoi angoli ricchi di storia. Il modo migliore per farsi un’idea di Lucca è iniziare la visita dal boschetto della Torre Guinigi: un giardino pensile che svetta a ben 45 metri d’altezza, dove crescono bellissimi lecci. Raggiungerli richiede una certa tenacia, visto che i gradini da percorrere sono 230, ma il panorama dalla sommità ripaga di tutta la fatica.
L’altra torre, quella dell’Orologio è ancora più alta e custodisce un orologio meccanico del Seicento tutt’ora funzionante. Le due torre sono le uniche sopravvissute dell’epoca medievale, quando la città doveva apparire come un “bosco”in cui se ne contavano 250, ciascuna con una propria forma e dimensione.
Due edifici da non perdere sono il duomo di San Martino e la chiesa di San Michele. Il primo è riconoscibile per l’asimmetria della facciata, che, al momento della realizzazione, ha dovuto fare i conti con la torre campanaria preesistente.
All’interno è custodito un piccolo capolavoro della scultura del Quattrocento: il sarcofago di Ilaria del Carretto, citato in tutti i libri di storia dell’arte per l’abilità con cui l’artista Jacopo della Quercia ha saputo ritrarre i lineamenti della moglie di Paolo Guinigi, morta prematuramente. Una scultura che, a distanza di sei secoli riesce ancora a trasmettere una sensazione di dolcezza.
L’altra chiesa simbolo di Lucca è quella di San Michele, la cui facciata è sormontata dalla statua dell’arcangelo armato di spada. Una leggenda narra che in particolari condizioni atmosferiche, la statua è circondata da una luce verde.
Il vero cuore della città è la piazza dell’Anfiteatro, una delle più belle d’Italia. La sua particolarità è la forma ellittica che ricalca quella dell’anfiteatro romano preesistente, di cui ha mantenuto la struttura. Le uniche vie di accesso alla piazza sono infatti quattro porticine che ricordano i cunicoli percorsi dai gladiatori.
Più recenti sono invece le mura che circondano la città. Costruite tra il Cinquecento e il Seicento, sono l’unico esempio al mondo di mura difensive dell’età moderna arrivate intatte fino ai giorni nostri. E oggi sono un bellissimo viale alberato a 12 metri d’altezza, meta preferita da chi ama correre e passeggiare.
Per gli amanti della buona cucina, invece, i ristorantini del centro sono una tappa obbligata dove assaggiare le pietanze più gustose della cucina lucchese: dalle zuppe agli sfornati senza dimenticare di concludere il pasto con i "buccellati", le ciambelle all’anice ottime da inzuppare nel vino.
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