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Per il Celio è la fine della storia

Al liceo finisce un’epoca, dal prossimo settembre le aule lasceranno via Badaloni per la Commenda

Per il Celio è la fine della storia

L’ultimo giorno di scuola. Ma proprio l’ultimo in assoluto per il liceo Celio di via Badaloni. Oggi è l’ultimo giorno di scuola per i tanti studenti polesani (a parte gli esami di terza media e di maturità), tutti pronti, quindi, a godersi le vacanze estive e a trepidare per pagelle e voti finali.

Ma per il liceo classico di via Badaloni sarà davvero l’ultimo giorno di lezioni, perché dal prossimo anno il Celio si sposterà all’ex Marco Polo in Commenda. Una vera svolta, perché l’edificio di via Badaloni, nel corso dei decenni, ha accolto generazioni di studenti polesani che si sono formati agli studi classici. Lo stabile all’angolo fra via Badaloni e via Donatoni ospita il liceo classico ininterrottamente dal 1958. Ma già nei decenni precedenti, prima del restauro che lo rese come lo si vede ora, il Celio aveva trovato posto in quella strada.

Insomma la fine di un’epoca, evento al quale ormai quasi tutti si sono rassegnati. Dopo mesi e mesi di polemiche e proteste il dado è tratto. Anzi il futuro è già oggi, perché la festa di fine anno del Celio, questa mattina, si svolgerà proprio negli spazi dell’ex Marco Polo in Commenda. Primo atto formale di un trasloco che dal punto di vista degli arredi è iniziato alcune settimane fa, e che per quel che riguarda gli studenti e le classi, diventerà ufficiale da settembre. Ma oggi la festa di fine anno si fa in Commenda, dalle 9 alle 12.30 ci saranno esibizioni e spettacoli dei ragazzi del Celio. Questa sera poi, grande festa celebrativa, per dare l’addio all’edificio di via Badaloni, a palazzo Rosso a Polesella.

Si sta per chiudere una pagina di storia di Rovigo. Nei suoi 156 anni vita il liceo classico Celio ha avuto diverse sedi. Alla sua creazione nel 1860, l’Imperial-regio ginnasio erariale, occupava lo stabile nei pressi del ponte del Sale, tra l’attuale corso del Popolo e via Laurenti. Nel 1866, con il Regno d’Italia, la nuova titolazione a Regio Ginnasio Liceo Celio e il trasferimento nel più prestigioso palazzo Montaldi. Dieci anni dopo, nel 1876, una nuova sede in palazzo Angeli. Nel 1879, l’amministrazione comunale trovò una definitiva sistemazione nello stabile di proprietà Manfredini-Miari, all’angolo di via Seminario vecchio (ora via Donatoni). La sede, come si vede in una foto del 1931, pur danneggiata dal bombardamento subito nel 1945, ha continuato ad ospitare la scuola fino alla metà degli anni ’50, quando, ormai pericolante, venne ricostruita. Il liceo venne temporaneamente trasferito in viale Marconi (l’attuale Cur). Nel 1958 il ritorno all’angolo di via Badaloni, nel nuovo edificio con il bel mosaico di Virgilio Milani sulla facciata.

Da domani, anzi da dopo gli esami di maturità, l’interrogativo riguarderà il futuro dell’immobile di via Badaloni. Che ne sarà di quegli ambienti e di quelle aule? Intanto sta per suonare l’ultima campanella.

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