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Rovigo

Chiosco a prova di maggioranza

Presto una riunione politica in Comune per decidere se destinarlo a locale o a parcheggi

Chiosco a prova di maggioranza

 Mentre la vitalità di piazza Merlin scema di giorno in giorno e di punto in bianco l’immagine di un angolo delizioso di Rovigo ha lasciato il posto alla tristezza e alla desolazione, a Palazzo Nodari l’intera maggioranza discuterà in una riunione non ancora fissata, del futuro del chiosco.

Sul tavolo, sicuramente molto agguerrito, saranno esaminate le varie proposte. Quella dell’assessore Luigi Paulon, che ha proposto lo smantellamento della struttura per farci un parcheggio di auto (sei o sette posti in totale, in mezzo alla piazzetta e sul porfido), oppure il mantenimento della struttura da riassegnare con un altro bando.

Quest’ultima ipotesi risolverebbe il problema dell’eventuale smantellamento e anche problemi di contenzioso con la proprietà della struttura, i gestori uscenti del bar gelateria, che a più voci hanno fatto sapere che non riescono ad affrontare i costi (pari a circa 40mila euro) di smaltimento del chiosco.

Tra le idee che verranno vagliate da tutta la maggioranza e dalla giunta Bergamin c’è anche quella di buttare giù l’edicola, il cui titolare si è trasferito all’estero, lasciando in piedi il resto del chiosco.

In Comune si è già fatta avanti una realtà che offre anche un servizio sociale alla collettività e che ha un progetto ad hoc, ancora top secret. Un bar con caratteristiche molto particolari.

“Non ne so niente - dichiata Monica Vettorato, che sabato scorso ha dichiarato che il Comune non le ha mai fornito un’alternativa sul chiosco - Adesso anche se volessero riaprire il bar non farei niente, non parteciperei al bando. E non so nemmeno se qualcuno è interessato alla struttura - aggiunge affranta la titolare dell’occupazione di suolo pubblico in scadenza - Quello che ho capito io dai colloqui con il Comune è stato che volevano buttarmi fuori e stop. E voglio che i miei clienti lo sappiano. Chi mi fa lavorare visto che sono vicina alla pensione?”.

In tanti, anche i commercianti della zona, hanno da sempre espresso solidarietà a Vettorato e a Daniele Zago, ex gestori della gelateria. Ora non riescono a vendere nemmeno gli arredamenti. Sono disperati. “Ho già speso 230mila più Iva e 5 anni di leasing dell’arredamento, che ora sto portando via”.

Poter vendere licenza e struttura a un nuovo privato, potrebbe essere una salvezza anche per loro.

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