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Taglio di Po

“Non è un paese per giovani”

Alice: “La città si sta svuotando”. Andreina: “Qui c’è poco movimento, i ragazzi vanno altrove”

Prendendo in prestito il titolo di uno degli ultimi film di Giovanni Veronesi, si potrebbe dire che Taglio di Po, comune del Basso Polesine, “non è un paese per giovani”. E’ questo il pensiero generale di molti tagliolesi: “C’è poco movimento in centro, i ragazzi non trovano nulla da fare e quindi si spostano verso altri paesi - commenta la signora Andreina, alla quale si aggiunge subito dopo Alice: “E’ vero, i giovani hanno poche possibilità di trovare lavoro a Taglio di Po. Per questo motivo se ne vanno magari in città più grandi ed è difficile che poi vogliano ritornare. Così il posto si sta a poco a poco svuotando”.

Anche Mauro conferma le loro parole: “Sono andato in pensione da pochi mesi dopo 42 anni di lavoro in questo paese. Ora è difficile che lo stesso possa accadere ad un ragazzo di adesso. Stanno chiudendo tanti negozi, nessuno assume, è naturale che decidano di andarsene”. “Mancano proprio i posti dove possono ritrovarsi i giovani. Ci vorrebbero magari più aree verdi” consiglia Rosetta, mamma di due adolescenti, al sindaco Siviero.

I protagonisti di questi pensieri non possono che essere d’accordo: “Sono una musicista e nonostante questa sulla carta sia la città della musica in realtà ci sono pochissimi eventi. Suono molto più fuori che a Taglio di Po ed è un vero peccato”, spiega amareggiata Ilaria. “Negli ultimi anni ci sono sempre meno iniziative, e quelle che vengono fatte coinvolgono soltanto le persone più anziane”, racconta Jessica.

Sarebbe bello che venissero offerte più opportunità a noi giovani. Sono uno dei pochi che ha deciso di rimanere qui”, afferma Enrico, che ha da poco rilevato un’edicola nel cuore della città.
Questo problema, a dire il vero, sembra però accomunare tutta l’area del Delta come rivela Luciano: “Questa è una zona tranquilla. Forse non offrirà molto per le nuove generazioni, ma non ci si può lamentare. Anche gli altri paesi vicini non sono messi tanto meglio”. “Ho lavorato anche qui vicino ed è sempre la stessa storia. Taglio di Po e i paesi limitrofi potrebbero essere molto più dinamici ma non hanno molti giovani”, conclude Bruno.

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