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Lendinara

“Cani, sconto Tari a chi adotta? Mai interpellati”

Isabella Ghinello: “L’idea ci lascia fortemente perplessi per differenti motivi”

“Cani, sconto Tari a chi adotta? Mai interpellati”

“L’idea di concedere uno sconto Tari a chi adotta un cane ci lascia fortemente perplessi”. Così Isabella Ghinello, presidente della Lega nazionale per la difesa del cane, sezione provinciale di Rovigo, che interviene “in merito alla recente delibera della giunta del Comune di Lendinara per la concessione di un contributo di abbattimento Tari destinata ai cittadini del medesimo Comune che adottano in via definitiva un cane presso il canile intercomunale che l’associazione Lega nazionale per la difesa del cane, sezione di Rovigo gestisce dal 2007”.

Premesso che ogni iniziativa utile a promuovere le adozioni ha un nobile intento - spiega Ghinello - l’idea di concedere uno sconto Tari a chi adotta un cane ci lascia, però, fortemente perplessi per differenti motivi”. Per la presidente della Lega per il cane, “la misura è stata adottata senza essere stati preventivamente interpellati, non abbiamo ricevuto nessuna informazione a riguardo e indicazioni sul controllo post affido per verificare le condizioni del cane adottato”.

E ancora: “Il provvedimento non comporta nessun beneficio in termini economici al Comune in quanto la Convenzione sottoscritta dai comuni della provincia di Rovigo con la Lndc, sezione di Rovigo, prevede che gli enti locali paghino in proporzione al numero di abitanti (‘pro capite’) e non per il numero di cani ospiti (‘pro cane’). Al contrario, comporta per la nostra associazione un ulteriore impegno nel selezionare le famiglie che si rivolgono a noi per l’adozione di un cane, mosse dall’opportunità di risparmiare sulla tassa dei rifiuti”.

Il Comune di Lendinara e tutti i comuni convenzionati, come enunciato al punto 8 della Convenzione ‘Obblighi dei comuni aderenti’ - aggiunge - potrebbero contribuire ‘promuovendo presso la propria cittadinanza l’attività del Cipa, soprattutto favorendo la conoscenza dell’ubicazione dello stesso e dando la massima diffusione ai suoi orari di apertura in tutte le forme utili (sito internet, comunicati stampa, bollettini comunali ecc.)’”. “Ed ancora - continua - ‘promuovere attività di sensibilizzazione e tutela, incoraggiando le adozioni anche di cani adulti, sterilizzazione e microchippatura’”.

Per la presidente, “se il fenomeno del randagismo nel nostro territorio è stato efficacemente contrastato, rimane costante il problema dell’abbandono. Se privi di microchip e non rivendicati dal legittimo proprietario, i cani accalappiati restano 60 giorni in canile sanitario a spese dei Comuni, i quali corrispondono all’Asl una tariffa a cane per giorno oltre alle spese sanitarie”.

“Ed è proprio per questi motivi - conclude - che il controllo della microchippatura dei cani presenti sul territorio rimane la misura più efficace e preventiva contro l’abbandono, economicamente vantaggiosa per le casse dei Comuni ma soprattutto per i cani vittime ogni anno di un reato aberrante. Mai come in questo momento, proprio alle porte dell’estate, vale la pena di ricordarlo”.

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