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Porto Viro

Un paese che si divide a metà

Il viaggio della Voce al mercato di Porto Viro. Tommy e Ilenia: “E’ il giusto equilibrio”. Gianni sulle strade: “Mancano le asfaltature”

Il tour della “Voce” nei mercati del Polesine ha fatto tappa a Porto Viro.

E' stato il secondo appuntamento dopo il precedente a Taglio di Po. Abbiamo colto questa occasione per fare due passi per il mercato sentendo le opinioni di alcuni abitanti, chiamati a dare il proprio parere riguardo a come si vive a Porto Viro.

Quello che ne è emerso è un paese spaccato a metà: alcuni infatti hanno premiato la vivibilità della città mentre altri hanno sottolineato diverse critiche in vari ambiti.

La giovane coppia formata da Tommy e Ylenia vede il bicchiere mezzo pieno: “Porto Viro è un paese dove c’è il giusto equilibrio tra il paesino e la città; il pro di questo aspetto è che ci conosciamo praticamente tutti, mentre il contro riguarda la troppa curiosità. Al di là di questo ho notato che l'amministrazione attuale, come le precedenti, sta lavorando al meglio delle proprie possibilità; certo non possiamo chiedere dei miracoli. Uno dei progetti che ci auguriamo vadano a termine nel più breve termine è quello del nuovo gattile nella zona dell'ex zuccherificio, sarebbe il giusto modo per ricompensare il grande impegno messo in questi anni da Rina Bovolenta”.

Positive sono anche le parole di Anita: “Non è certo una città grande, ma devo dire che c’è tutto quello di cui c’è bisogno. I servizi funzionano e le serate dedicate al divertimento non mancano di certo”.

La giovane Lucia vede dei miglioramenti nell'ultimo periodo: “Se devo fare un confronto rispetto agli scorsi anni devo dire che sta andando meglio. Ho notato la crescente attenzione riservata alle iniziative per i giovani, un modo per tenere sempre vivo questo paese. La nota dolente sono le strade piene di buche e per noi ciclisti sono molto pericolose: ecco questo è un aspetto sul quale porre un occhio di riguardo dal mio punto di vista ”.

Un diplomatico Giorgio chiosa: “A Porto Viro si vive abbastanza bene, è ovvio che i servizi posso sempre essere migliorati, ma siamo sulla buona strada”.

Una strada non proprio perfetta però. Sul fronte degli scontenti infatti arrivano le parole di Gianni: “I lavori pubblici tardano spesso ad andare a termine, tra questi è chiaro il riferimento al problema della mancanza di asfaltature, mentre l'ospedale sembra una vera e propria giungla. Quello che manca è un sostegno da parte dell’amministrazione, la gente di Porto Viro ha sempre dimostrato buona volontà e bisognerebbe approfittarne nella maniera migliore”.

Marina invece punta il dito sulla carenza di eventi per ravvivare il paese: “Onestamente non c’è molto e nelle sere d’estate si nota la mancanza di manifestazioni che possano dare un po' di vita al centro”. Giovanni, nato a cresciuto a Porto Viro, ha una propria bancarella al mercato: “Qui quello che manca è l’amministrazione, tante parole e pochi fatti. Il commercio sta soffrendo perché ci sono sempre più spese e meno guadagni, se si va avanti così non so se sarò presente con la mia bancarella il prossimo anno”.

Sulla stessa linea di pensiero arrivano le parole conclusive di Renato: “Fondamentalmente ci sono tante e troppe buone parole che poi non vengono messe in atto”.

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