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Rovigo

Chiuso il centro estivo del Gabrielli

Gli organizzatori: “Nessun collegamento con la fuga del bambino. Era un’eventualità prevista”

Chiuso il centro estivo del Gabrielli

Lunedì ha chiuso il centro estivo collegato alla scuola calcio del Gabrielli dal quale, il 27 giugno, un bambino è riuscito a fuggire al controllo degli animatori, allontanandosi da solo: il piccolo, di otto anni, è stato poi trovato a qualche chilometro di distanza dalla polizia che, dopo l’allarme, lo stava cercando in città.

I genitori del bambino non hanno sporto nessuna denuncia per quanto è successo, e da quanto dichiarato dagli organizzatori dell’animazione del campo estivo non c'è alcun collegamento tra quanto accaduto e la chiusura.

A smentire le voci che da qualche giorno circolano in città, infatti, è Antonio Cittante, dell'Asd Rovigo: “Le due cose non sono assolutamente collegate - sottolinea -. Gli iscritti erano circa sette a inizio settimana, mentre a fine giugno avevamo seguito venti bambini. Sapevamo già che con questi numeri non avremmo proseguito. Così abbiamo parlato con i genitori per avvertirli che non si faceva più l'animazione. La chiusura di luglio era quindi prevista”.

Una decisione quindi, che non ha nulla a che fare con la storia dell’allontanamento del bambino di otto anni, avvenuto alla fine di giugno.Una scelta dovuta alla diminuzione degli iscritti che ha portato gli organizzatori a prendere questa decisione.

Il bambino di otto anni che volontariamente si era allontanato, sembra che volesse tornare a casa, e senza pensarci due volte sarebbe uscito percorrendo parte della strada che conosceva. Alle 18.30 però, gli animatori del campo estivo si erano accorti della sua assenza, e immediatamente avevano allertato le autorità competenti.Sul posto erano arrivate le volanti della polizia che, raccolte le testimonianze, e presa una foto del piccolo, si erano messe subito alla ricerca del piccolo.

Il bambino poi, è stato trovato quaranta minuti dopo l’ allarme, lungo viale Oroboni, mentre camminava da solo.Avvicinato e rassicurato dagli agenti, è stato preso e portato di nuovo al centro estivo, dove ad attenderlo c’erano già i genitori. Questi non hanno preso alcun provvedimento dopo quanto accaduto, ma, come da prassi, una relazione è stata trasmessa al Tribunale dei minori da parte delle autorità intervenute.

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