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“Maestro saggio, cittadino onesto”

“Maestro saggio, cittadino onesto”. Oggi pomeriggio l’addio a Luigi Stefani in Cattedrale, presente il sindaco Barbierato. Donà ha sottolineato il generoso impegno civile, commosso saluto della nipote Ilaria.

“Resteranno la tua passione per la vita, l’onestà, la generosità e l’ironia: nulla di te andrà perduto”: è il messaggio nel santino funebre per ricordare il maestro Luigi Stefani, al quale oggi pomeriggio la comunità adriese ha dato l’ultimo saluto.

Tantissima gente, in particolare insegnanti ed ex studenti, per stringersi idealmente alla vedova Maria Luisa, alle figlie Monica, Marta e Giovanella e alla sorella Silvia. Presente anche il sindaco Omar Barbierato, che ha seguito in disparte il rito delle esequie. Molto toccanti le parole dell’arciprete nell’omelia in Cattedrale.

“Lo ricordiamo - ha detto monsignor Antonio Donà - come cittadino impegnato, saggio e onesto, sensibile alle fasce più deboli della società, che ha ricoperto importanti incarichi pubblici sempre al servizio degli altri, senza mai ricercare alcun interesse personale. Lo ricordiamo come popolano perché sapeva stare tra la gente, sempre coerente e fedele alle proprie idee, ma senza rompere con chi la pensava diversamente, anzi ricercando il dialogo. Lo ricordiamo - ha proseguito il sacerdote - come maestro che ha interpretato nella maniera più alta l’arte di insegnare ed educare, in primo luogo facendo amare la scuola ai propri alunni. Un maestro che non solo sapeva trasmettere conoscenze, ma che aiutava a ragionare con la propria testa perché questa è la prima lezione da imparare: un maestro che ha insegnato prima di tutto con l’esempio. Lo ricordiamo come generoso volontario in tante attività, anche nella nostra parrocchia nel servizio liturgico come chierichetto, nella realizzazione del presepe e in tante altre opere dove era fantasioso e creativo”.

Un momento di commozione ha colpito anche il chierichetto nella celebrazione di oggi, provocando un lieve ritardo al momento della benedizione della salma e nel dare l’incenso.

Parole belle e toccanti da parte della nipote Ilaria, in particolare nel ricordare “l’emozione del nonno alla cerimonia di laurea della sua prima nipote, ti sei commosso dicendomi di essere orgoglioso di me. Anch’io sono orgogliosa di te - ha aggiunto la giovane - non mi hai mai dato motivo di dubitare della tua integrità, bontà e affetto, di tutto questo ti ringrazio”.

Poi, ha rivelato un particolare da lasciare senza parole. “Lo notte prima che morissi ti ho sognato - ha detto Ilaria - Stavi bene, mi hai salutata dicendomi ‘Ciao piccola’, anch’io ora ti dico ciao nonno”. La cerimonia funebre si è conclusa con un lungo applauso quando il carro funebre si è allontanato dalla piazza per portare la salma alla cremazione.

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