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Badia Polesine

Scuole dell’infanzia private, ecco le convenzioni

Il Comune erogherà 23.500 euro alla “Paola di Rosa” e 9.500 euro alla “Berardo”

Scuole dell’infanzia private, ecco le convenzioni

L’amministrazione comunale di Badia Polesine approva gli schemi di convenzione con le scuole dell’infanzia private per il prossimo anno scolastico. In attesa della riapertura delle scuole, l’amministrazione procede con il rinnovo delle convenzioni con le due scuole dell’infanzia private aderenti al Fism, presenti nel territorio comunale, vale a dire con la scuola “Paola di Rosa”, attiva nel capoluogo, e la “Mons. Berardo”, che si trova invece nella frazione di Villa d’Adige.

“Queste scuole sono state sostenute economicamente dal Comune di Badia Polesine allo scopo di dare maggiore chiarezza ai rapporti reciproci e di precisare le garanzie per il loro funzionamento”, recita l’atto comunale che annuncia il rinnovo della convenzione.Riconoscendo il “ruolo sociale che queste scuole assolvono nell’ambito della collettività ed il sostegno dato alla scuola pubblica, che non ha la capacità ricettiva per assorbire tutte le richieste dell’utenza territoriale”, la giunta guidata da Giovanni Rossi ha approvato due schemi di convenzione, uno per ciascun istituto scolastico, composti da 13 articoli.

I patti rimarranno in vigore fino al termine dell’anno scolastico 2018-2019. Tra gli articoli che si leggono negli accordi tra Comune e scuole, si lascia a queste ultime il compito di assumere il proprio personale, purchè in possesso di titolo di studio adeguati. Per quanto riguarda la “Paola di Rosa”, il Comune mette a disposizione il proprio servizio di trasporto, ugualmente rivolto anche agli alunni che frequentano le classi primarie nello stesso istituto. Oltre alle quote stabilite dalle scuole per le spese di gestione che i genitori dovranno corrispondere, l’amministrazione comunale erogherà un contributo di 23.500 euro alla “Paola di Rosa” e di 9.500 euro alla “Mons. Berardo”, cifre subordinate all’effettiva attività degli istituti e che verranno dunque corrisposte al termine dell’anno scolastico.

Comunque, come riportato nello schema di convenzione, le scuole provvederanno in proprio “alla manutenzione ordinaria e straordinaria dell’immobile in cui sono ubicate nonché alle spese di riscaldamento, di illuminazione, di dotazione e manutenzione dei mobili e delle attrezzature, del materiale didattico e di ogni altra fornitura necessaria al funzionamento della scuola”.

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