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Piazza Cavour, commercio in allarme

Sala gremita per chiedere la riapertura dell’accesso alle auto davanti al teatro.

Piazza Cavour, commercio in allarme

Passerà ancora molta acqua sotto ponte Castello prima che veder riaperta piazza Cavour. Se riaprirà. Il tutto per la gioia di tanti cittadini che hanno cominciato a godersi la piazza libera dalle auto; nello stesso tempo per la disperazione dei commercianti del centro che vedono a rischio le proprie attività. Qualcuno afferma che in un mese e mezzo ha perso il 30% degli introiti, qualche altro sta già pensando di traslocare se non sarà riaperta nel giro di un mese, ma non manca chi teme di chiudere baracca a fine anno se la situazione resterà così.

E’ quanto emerso nell’incontro pubblico in Sala Cordella promosso dall’amministrazione comunale per parlare del futuro della piazza. Nonostante l’orario infelice, alle 14, la sala era gremita e molti sono rimasti in piedi. Il sindaco Omar Barbierato ha spiegato che “l’orario è stato scelto per favorire la partecipazione degli operatori commerciali. Comunque - ha aggiunto - oggi non si decide niente: ci sono i dirigenti del comune per dare spiegazioni e siamo qui per raccogliere proposte. Ci saranno altri riunioni pubbliche prima di arrivare a una decisione”.

A sorpresa il sindaco non ha preso posto al tavolo dei relatori insieme all’assessore Marco Terrentin e ai dirigenti Eva Caporella e Carlo Gennaro, oltre al comandante della polizia locale Pierantonio Moretto. Barbierato si è accomodato in posizione defilata, quasi a voler prendere le distanze, ritagliando per sé il ruolo di moderatore.  Tutti gli intervenuti, con un’unica eccezione, si sono espressi con determinazione per riaprire la piazza alle auto. Per fare ciò è necessario creare delle barriere protettive affinché le auto non mettano a rischio l’incolumità dei pedoni lungo il marciapiedi a ridosso dell’argine, così pure per evitare che i mezzi possano andare a sbattere, per qualsivoglia motivo, contro la ringhiera che non risulta a norma per tali situazioni.

Capire perché sia stata installata una ringhiera non a norma, significa entrare in un vespaio burocratico e di scaricabarile al cui confronto la selva oscura dell’“Inferno” di Dante è una scampagnata. Al punto che si è venuti a sapere che gli uffici tecnici del comune non erano neppure a conoscenza del progetto in atto di rifacimento delle riviere e sistemazione della piazza svolto dal Genio civile.

Sta di fatto che adesso il comune pare intenzionato a portare avanti una bozza di progetto elaborata da Bobo che prevede una quindicina di posti auto, tre spazi per i disabili e uno rosa, tre o quattro per l’albergo e altri in vicolo Prigioni. Prevista anche una colonnina per il rifornimento di energia elettrica, messa gratuitamente a disposizione da Soladria. Tale proposta potrebbe essere integrata con l’idea di tenere aperta la piazza dalle 7 alle 20 per renderla pedonale nel serale. Qualcuno ha pure lanciato l’idea di portare le bancarelle del mercato del mercoledì. In ogni caso, è stata rilevata la necessità di rivedere tutta la viabilità della zona.

Per ora il sindaco ha dato appuntamento tra 15 giorni, ma trattandosi del periodo di Ferragosto, quasi sicuramente si andrà ai primi di settembre. E così, l’appello della mitica Pina di riaprire entro un mese resterà un sogno di un pomeriggio di mezza estate.

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