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Rovigo

Monumenti off limits, è polemica

Troppi punti poco chiari, dai divieti per statue e piazze alla normativa relativa ai plateatici

Monumenti off limits, è polemica

24/07/2018 - 19:00

I consiglieri di Forza Italia ne hanno parlato ieri sera. Quelli della Lega il giorno prima. Ed anche la minoranza affila le armi in vista della discussione in consiglio comunale, prevista per oggi, ma che potrebbe slittare a domani in caso mancasse il numero legale. Il regolamento di polizia urbana continua a far discutere e a sollevare polemiche, critiche, richiesta di chiarimenti. Soprattutto due i punti che hanno fatto storcere il naso a molti cittadini e a diversi consiglieri. Aspetti sui quali si concentrerà il dibattito e su cui potrebbero fioccare emendamenti e richieste di specificare meglio un regolamento che in diverse sue parte è sembrato generico e contraddittorio se non addirittura fumoso.

Fra gli aspetti più controversi quello relativo ai monumenti. La norma così come è stata spiegata enuncia il “divieto di arrampicarsi su monumenti, arredi, pali, segnaletica ed altri beni pubblici, di sdraiarsi su strade, piazze, o sotto i portici”, e ancora il divieto “di collocare o affiggere avvisi o manifesti su beni pubblici (in caso di lauree, dovrà essere pulito e ripristinato il suolo pubblico utilizzato per eventuali festeggiamenti)”. Ecco allora che la richiesta di chiarimenti punta a specificare una norma che a prima vista sembrerebbe impedire a chiunque di toccare i monumenti, di sedersi sui muretti e sui basamenti delle statue. “Detta così - hanno eccepito alcuni consiglieri di maggioranza - sarebbe vietato anche ai bambini di sedersi sui basamenti delle statue di Giuseppe Garibaldi e Vittorio Emanuele o di giocare sui liston delle piazze principali. Tutti siamo stati bambini a Rovigo, e nessuno vuole rovinare i monumenti, ma occorre chiarire dove sta il limite, il confine su cosa si può fare e cosa non fare”.

La norma insomma definisce una condotta di principio che sembrerebbe lasciata al buon senso, suscettibile, però, di variare a seconda dell’interpretazione del momento. Sarebbe spiacevole, insomma, chiudere un occhio sul ragazzino che si siede sul basamento per chiacchierare con l’amico, e poi vedere il turista della domenica multato. O viceversa. Nei giorni scorsi su questi argomenti avevano battuto i consiglieri di opposizione.

Altro capitolo del regolamento che ha sollevato polemiche è quello legato ai plateatici e agli spazi esterni di bar e locali pubblici. La norma sul rientro serale di sedie e tavolini, spiegata sic et simpliciter in un primo momento aveva innescato propositi di rivolta da parte degli esercenti. Poi la correzione in corsa per specificare che la disposizione riguarda solo i locali carenti di autorizzazione al plateatico.

Emendamento in arrivo anche per la regola sulle bevande in contenitori di vetro, il regolamento dice che non possono essere portati fuori dai locali, ma la richiesta è di specificare se il divieto vale solo per le bevande alcoliche o per tutte le bibite. Insomma le falle di un regolamento che abbraccia tanti settori stanno per passare all’esame del consiglio, per fare definitiva chiarezza e non lasciare troppe zone d’ombra di libero fraintendimento.

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