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WEST NILE

“Oramai ci dobbiamo convivere”

Parla il direttore generale dell'Ulss 5, Antonio Compostella. Regione e Comuni chiamati in causa: “Più finanziamenti e disinfestazione necessaria”

“Oramai ci dobbiamo convivere”

"Il fenomeno non si può più sottovalutare, il virus del Nilo non solo è endemico, ovvero diffuso e stabilizzato, ma il territorio in cui rischia di colpire è più ampio”. Il direttore generale dell’Ulss 5 Fernando Antonio Compostella non si nasconde dietro a un dito. “I casi sono già numerosi e sicuramente aumenteranno. Tuttavia più che la gravità di questi casi preoccupa l’endemia”. Da un bollettino del ministero della Salute, infatti, è emerso che il virus West Nile è radicato in tutto il Nord, “quindi non solo in Polesine, ma anche in tutto il Veneto, in Trentino Alto Adige, e in Friuli Venezia Giulia - precisa il direttore generale - Ciò significa che dagli episodi saltuari che potevano accadere, siamo a problemi più preoccupanti. Un salto dell’asticella con cui convivere, anche se non si può parlare ancora di epidemia, che sarebbe più grave”.

“Le azioni fondamentalmente sono due - risponde Compostella - quella della prevenzione innanzitutto. E’ necessario agire con campagne larvicide, per estinguere più zanzare possibile. Per queste campagne chiederemo finanziamenti alla Regione. Un aiuto maggiore, vista l’emergenza. Infatti con il tempo la Regione dovrà ragionare su contenuti più consistenti”.

La seconda azione, è la sensibilizzazione. “Il problema West Nile non è gravissimo in sé è che se insorge in una persona debilitata da altre patologie diventa pericolosa. Per questo soprattutto in questi casi è necessario agire con repellenti e anti puntura”.

Poi il direttore generale dell’azienza sanitaria polesana rassicura: “Mi pare che tutto sommato il territorio si sta abituando a questa situazione. Noi in collaborazione con i Comuni facciamo un’azione di informazione e prevenzione. Facciamo anche da regia facendo una gara per tutti i comuni per la disinfestazione. E’ importante, ad esempio, la tempistica di intervento in questi casi e la ciclicità. Purtroppo non tutte le amministrazioni rispondono alla stessa maniera, stretti nei bilanci. Tuttavia una metodica periodica azione di disinfestazione primo meccanismo di difesa l’attenzione alta da parte dei cittadini e delle amministrazioni”.

Ultima rassicurazione del numero uno dell’azienda sanitaria polesana: “I prodotti utilizzati per la disinfestazione sono oramai tutti privi di azioni dannose per l’uomo e per l’ambiente. Sono prodotti testati e sicuri”.

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