you reporter

IL CASO

“Vade retro cliché sull'accoglienza”

Il vescovo Adriano Tessarollo difende Salvini per il titolo in copertina di "Famiglia Cristiana". “Mai applaudito il ministro, ma ha posto un problema migrazione. La macchina dell’aiuto può esplodere”

“Vade retro cliché sull'accoglienza”

Ha avuto un seguito enorme la posizione del vescovo Adriano Tessarollo, guida spirituale del Delta e di Chioggia, sull’attacco del settimanale “Famiglia Cristiana” al ministro dell’Interno Matteo Salvini. La copertina “Vade retro Salvini”, demonizzato per la sua battaglia sull’accoglienza degli immigrati, non è piaciuta affatto al monsignore, che in assoluta libertà e con la sua rinomata schiettezza ha dichiarato: “Famiglia Cristiana non rappresenta tutta la chiesa” e ha dato ragione a Salvini.

Sua Eccellenza, ha letto l’articolo di Famiglia Cristiana?

“Non l’ho letto ancora è avvolto nel cellophane, ma ho voluto rispondere alle provocazioni perché su Facebook si scriveva che la Chiesa diceva così di Salvini. Ma la Chiesa siamo tanti, preti, laici, con tanti pensieri anche discordanti”.

E in sostanza cosa non le è piaciuto di questo titolo?

“Io credo che Salvini metta a fuoco un problema vero, che molta gente vive. Non è che nella nostra gente ci sia razzismo o che Salvini voglia il ghetto. Ma certamente mette il dito su una piaga che è quella di una situazione di migrazione che non è normale. Molti prima di arrivare in mare, sono morti per strada. Poi a un certo punto l’Europa li ha relegati prima in Grecia, poi in Turchia, poi in Libia”.

Ora tocca all’Italia?

“Eh... Salvini pone proprio questo problema. Se poi le ong si precipitano, si crea un giro di scafisti che dice, ‘li portiamo, tanto poi c’è chi li viene a prendere’. Ma questa massa di disperati che prospettiva futura ha?”.

Lei che è a contatto con le comunità di accoglienza, con il territorio polesano, che disagio nota, una volta superato il fatidico porto?

“Premesso che noi non abbiamo grossi numeri tra il Delta e Chioggia, a Villaregia in molti non volevano il timbro perché volevano scappare in Francia, Inghilterra o in Danimarca, dove avevano familiari o amici. Quella volta poi che a Loreo la cooperativa ha dovuto cacciare un profugo (trovato con 133 grammi di marijuana e arrestato nell’aprile del 2017 ndr) li abbiamo accolti nelle nostre canoniche. Quello che voglio dire è che accogliere significa anche mettere nelle condizioni giuste. Altrimenti questi disgraziati per sbarcare il lunario diventano braccia forti per il caporalato, o si mettono a vendere qualsiasi cosa, anche da abusivi, o addirittura entrano nel giro della droga”.

Conosce Matteo Salvini?

“No. Non l’ho mai applaudito, non ho mai fatto inchini al ministro. Ma quel ‘Vade retro Salvini’ è un po’ troppo. E’ demonizzare una persona che ha finalmente posto un problema chiaro all’Europa”.

Il servizio completo sulla Voce di Rovigo di oggi 28 luglio

LASCIA IL TUO COMMENTO:

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 1000

commenti 0

GLI SPECIALI

speciali: I NOSTRI TESORI tra fiumi, mare e lagune
speciali: Teatro Sociale di Rovigo

Notizie più lette

Copyright 2018 © | Tutti i diritti riservati.
Privacy Policy - Condizioni di utilizzo

Powered by Gmde srl