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Consorzio di sviluppo

Paralisi Consvipo, ennesimo rinvio

A vuoto un tentativo di formare la governance. La strategia dell’ente legata all’assetto della Provincia

Paralisi Consvipo, ennesimo rinvio

Niente da fare. Il Consvipo proprio non ce la fa a riformare o rianimare se stesso. Anzi sono politici e sindaci che non riescono ad uscire dalla palude in cui hanno precipitato il Consorzio di sviluppo. L’assemblea di domani che avrebbe dovuto rimettere in piedi un cda e approvare bilanci e tabelle contributive è stata rinviata. Proprio così, nonostante fosse stata convocata una decina di giorni fa, ora è saltata, rimandata a data da destinarsi, che non sarà certo a ridosso di Ferragosto. E così la paralisi continua.

Il rinvio Ancora una volta quindi il futuro dell’ente che vede tutti i Comuni polesani fra i soci si ritrova sottoposto ad un grosso punto di domanda e soprattutto viene spostato in avanti. Evidentemente la strategia non è ancora stata individuata, anzi probabilmente si stanno fronteggiando due o più visioni, inconciliabili. Quindi niente di meglio che rinviare tutto per una resa dei conti che prima o poi dovrà avvenire.

Il tentativo In realtà un tentativo è stato fatto. Una delle correnti in cui è frazionato il panorama dei sindaci polesani nei giorni scorsi ha tentato il colpo gobbo, cioè la formazione di un cda trasversale, con dentro elementi del centrosinistra e del centrodestra. Una mossa che però aveva pochissime possibilità di andare in porto, dato che la Provincia (che detiene la maggioranza delle quote associative) da tempo si è estraniata dalla partita, che il Comune di Rovigo non era su questa linea. Impossibile quindi raccogliere una maggioranza qualificata senza l’appoggio del capoluogo e con diversi altri sindaci non disponibili a questo accordo. La “mossa del cavallo” è stata così disarcionata prima ancora che potesse prendere corpo. A questo punto non essendo possibile alcuna maggioranza per la formazione di un cda, e forse nemmeno per approvare un piano finanziario, si è deciso di annullare l’assemblea di domani e rinviare tutto.

Provinciali Anche perché il traguardo, e assieme punto di svolta, sono le elezioni provinciali del prossimo ottobre (data ancora da fissare). La futura strategia del Consvipo sarà delineata all’interno di un pacchetto che comprenda anche il futuro assetto di palazzo Celio, dove a votare saranno gli stessi sindaci. Nuove coalizioni potrebbero formarsi, con il centrodestra che al momento sembra nettamente favorito. Quale centrodestra però? Negli ultimi mesi Forza Italia e Lega hanno spesso giocato su tavoli separati per poi convergere su altri tavoli unitari. La Lega in questa fase appare quella più solida, e forse per questo non si attenuano le spinte “laterali” di una parte dell’area forzista. La galassia dei sindaci, invece, è frastagliata, per non parlare del Pd, sempre più dilaniato da guerre fra correnti interne che potrebbero diventare ancor più virulente nelle prossime settimane.

Lo scenario Uno scenario sempre più aggrovigliato dunque con il Consvipo legato a doppio filo con i destini della Provincia. E sarà l’assetto futuro di palazzo Celio, poi, a disegnare il futuro del Consorzio, impostare una reale strategia di rilancio, con nuovi strumenti, nuove regole e magari nuovi soci. Oppure portare tutto a liquidazione, chiudendo baracca e burattini ma nel rispetto della normativa, e quindi ricollocando i dipendenti e ridistribuendo, debiti, costi ed oneri di una simile operazione.

Intanto il Consvipo sarà portato avanti, in queste settimane, da Francesco Siviero, presidente dell’assemblea, e, in assenza di un cda, anche reggente a tutti gli effetti dell’ente.

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