you reporter

Il caso

Cooperativa "Don Sandro Dordi": “Pupi Gennari, attacco strumentale”

Parla la presidente Beltrame: “C’erano irregolarità quando Geremia Gennari era sindaco e ci affidò i luoghi”

Cooperativa "Don Sandro Dordi": “Pupi Gennari, attacco strumentale”

La cooperativa sociale “Don Sandro Dordi” replica in modo puntuale alle affermazioni del consigliere di minoranza Geremia Gennari, sulla vicenda legata ai cavalli e all’attività che svolgeva alle Dune. “Non avevamo avuto alcuna comunicazione del fatto che, nel corso dell’ultimo consiglio comunale tenutosi lo scorso 25 luglio, fosse stata citata e tirata in ballo la nostra cooperativa sociale don Sandro Dordi, per altro senza che vi fosse alcun punto all’ordine del giorno correlato alle attività della nostra realtà sociale e che ci avrebbe portato pertanto a partecipare tra il pubblico” premette la presidente, Emanuela Beltrame.

“Vedendo la registrazione della seduta, ci ha davvero scosso l’intervento del consigliere Geremia Gennari che, sorprendentemente, ha persino accusato la nostra cooperativa di aver commesso dei ‘reati gravi’ - prosegue la presidente - accusarci di aver commesso dei reati, che non ci sono stati, è una vera e propria diffamazione perché lede l’immagine della nostra realtà sociale che opera dal 2003 nel territorio polesano e continua a collaborare con enti locali, privati, l’azienda ospedaliera di Rovigo e diverse altre associazioni e realtà, sempre impegnandosi per il bene della persona e per l’inserimento lavorativo di persone svantaggiate, mission che la nostra cooperativa si è prefissata sin dalla sua costituzione”.

“A distanza di qualche anno dallo sgombero dell’area ex vivaio Dune, sulla quale esisteva una convenzione con il comune di Porto Viro per l’accudimento degli otto cavalli e un progetto sociale ad essi correlati - prosegue Beltrame - il consigliere Geremia Gennari ha insistito sull’abusivismo dei box installati per ospitare gli animali, accusandoci persino di fare affari con i privati e infine concludendo che il recente ri-affidamento dei cavalli di proprietà comunale da parte dell’amministrazione non sia giustificabile per questi nostri ‘peccatucci’”.

“Nell’articolo in questione Gennari dichiara ‘ed un ‘si dice’ vuole che la cooperativa, nonostante occupasse un luogo pubblico con una convenzione ben precisa, facesse altri affari ospitando cavalli di privati: un vero e proprio abuso su abuso’ - le parole riportate dalla presidente della cooperativa - non è una novità che alcuni privati, per lo più soci dell’associazione sportiva ‘Le redini’, ci affidassero i propri animali. La convenzione stipulata con il comune, che forse lo stesso Gennari non ha mai letto neppure quando sarebbe stato opportuno lo facesse, prevedeva proprio che su quel luogo potessero essere svolte attività e azioni che sostenessero economicamente il progetto sociale e quindi le persone impiegate grazie ad esso e ogni attività prevista dalla nostra cooperativa sociale. Persone svantaggiate del nostro comune che lo stesso sindaco spesso ci affidava. Anche avere cavalli di privati a pensione, con regolari ricevute fiscali, poteva tranquillamente rientrare in questa categoria”.

“Non abbiamo alcuna intenzione di raccogliere la provocazione e ritornare all’alterco avuto con l’amministrazione Giacon, con il quale abbiamo avuto modo di confrontarci e consideriamo quanto accaduto un capitolo chiuso - prosegue Beltrame - in merito all’area ex vivaio Dune, di fronte a quanto stabilito dal Tar, abbiamo proceduto allo smantellamento delle strutture e la situazione di irregolarità si è risolta. Non vi è stata alcuna sanzione né condanna e di certo, essendo in ambito di diritto amministrativo, alcun reato. E’ sinceramente penoso l’intervento di Geremia Gennari che, tra tutti, avrebbe dovuto tacere visto il suo coinvolgimento diretto e soprattutto il comportamento dimostrato nei nostri confronti: la convenzione con la nostra cooperativa è stata voluta da lui e ha permesso che per anni il luogo divenisse un parco maneggio e un luogo di riferimento e aggregazione, grazie ad un progetto sociale che ha visto l’impiego di diverse persone svantaggiate”.

“Ricorderà bene che il luogo ci è stato affidato già in uno stato di irregolarità, tanto che alcune strutture non erano persino accatastate - ricorda la presidente - la nostra colpa è stata sicuramente l’ingenuità e la disponibilità anche nei suoi confronti. Annualmente le relazioni e i rendiconti del nostro operato e delle attività legate all’area affidataci venivano avvallate e controfirmate dagli uffici comunali. Gennari dov’era allora?”.

“’E non parliamo della vicenda che ha distrutto l’attività de ‘Le redini’, sulla quale il sindaco ha rifiutato ogni tipo di confronto’ dichiarava lo stesso Gennari in un’intervista appena due anni fa - aggiunge - l’allora nostro presidente, Giampaolo Perazzolo, era stato più volte contattato da Geremia Gennari che accordava il proprio sostegno e anzi ci invitava a ‘battagliare’ contro la precedente amministrazione, cosa che per altro non è mai stata nostra intenzione. Il cambio di rotta di Gennari, questo suo inaspettato attacco, forse è dettato da una strumentalizzazione politica di cui sinceramente non vogliamo prendere parte”.

LASCIA IL TUO COMMENTO:

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 1000

commenti 0

LE ALTRE NOTIZIE:

GLI SPECIALI

speciali: I NOSTRI TESORI tra fiumi, mare e lagune
speciali: Teatro Sociale di Rovigo

Notizie più lette

Copyright 2018 © | Tutti i diritti riservati.
Privacy Policy - Condizioni di utilizzo

Powered by Gmde srl