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Economia

Outlet, colpo di spugna sui debiti

E per il sindaco di Occhiobello va bene così. “Ma spero che i fatti non mi smentiscano”

Outlet, colpo di spugna sui debiti

Un bel colpo di spugna su buona parte dei debiti accumulati, e tanti saluti a chi ha lavorato (parliamo di imprese) e sperava di vedere i propri soldi. E’ su queste basi che poggia la rinascita dell’Outlet di Occhiobello. Sempre che rinascita sia.

Si può riassumere così l’ultima carta giocata dall’Outlet per cercare di rilanciare il complesso commerciale: la richiesta, depositata l’altro giorno al tribunale di Rovigo, di Concordato prenotativo.

Per poter cedere la struttura alla nuova cordata di investitori californiani, infatti, bisogna prima eliminare i debiti fin qui accumulati, in un solo anno di gestione. Proprio a questo serve il concordato: realizzare una sorta di “saldo e stralcio” dei debiti che la società ha in essere, principalmente con gli istituti di credito ma anche con tutti quegli artigiani e fornitori che hanno lavorato per l’Outlet e che vedranno il loro credito diminuire notevolmente.

E saranno proprio questi ultimi ad avere la peggio in quanto saranno, volenti o nolenti, costretti a rinunciare a buona parte del loro guadagno.

Eppure, il sindaco di Occhiobello Daniele Chiarioni si dice contento della piega che sta prendendo la vicenda. E pazienza per i creditori. “Da una prima lettura - le sue parole - il fatto che abbiano ufficializzato loro uno stato di difficoltà mi fa annoverare questo passaggio come positivo. In questo modo, infatti, si confermerebbe in qualche modo l’esistenza di questi investitori americani e l’effettiva volontà di subentrare in questa vicenda, ovviamente senza accollarsi i debiti della precedente gestione. Per questo definisco la notizia positiva: ritengo sia l’inizio di un nuovo percorso che si spera possa concludersi finalmente in maniera positiva per tutti”.

Difficile però definire “rosea” una situazione che vedrà moltissima gente perdere i soldi che gli spettavano per il lavoro svolto, andando incontro magari a situazioni di difficoltà non potendo contare su un entrata che davano per scontata e sulla quale facevano affidamento.

“Certo, dicendo queste parole mi sbilancio - conclude Chiarioni - adesso spero di non essere smentito dai fatti”.

Non c’è molto da stare allegri quindi, anche se Chiarioni vede il bicchiere mezzo pieno: non resta altro che sperare che per l’Outlet, almeno, si tratti davvero di un nuovo inizio. E ormai chi ha dato ha dato.

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