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West Nile

“Quest’anno ci sono più zanzare del solito”

Cresce la preoccupazione a Santa Rita, nel quartiere dove vive la 55enne colpita dal virus. Un residente: “La zona è infestata dagli insetti”.

“Quest’anno ci sono più zanzare del solito”

Un quartierino tranquillo, strappato alla campagna, là dove finisce la città. Casette ordinate, villettine a schiera, qualche piccolo condominio. Ognuno col suo giardino. E in mezzo, un grande parco pubblico, con il campo da calcetto e qualche albero a fare ombra. Tutto attorno, i campi coltivati.

Qui ci vivono famiglie con bambini, ma anche diverse persone anziane. Ma è proprio qui, nella zona residenziale sorta nell’incavo di via Giotto, la strada che unisce Spianata a Grignano passando per Santa Rita, che il West Nile ha fatto la sua irruzione a Rovigo città. Ad essere contagiata, una donna di 55 anni, residente in via Mantegna, che l’altro giorno è stata ricoverata nel reparto di Malattia infettive dell’ospedale di Rovigo e sottoposta alla profilassi del caso.

E nella zona (ma non solo...) cresce la preoccupazione. Perché le punture di zanzara, ovviamente, sono impossibili da evitare, e il sospetto di avere un focolaio di insetti infetti proprio sotto casa, nonostante la prima pesante disinfestazione operata già nella notte tra sabato e domenica, certo non fa dormire sonni tranquilli. Anche perché - come spiega un residente della zona - “quest’anno le zanzare sembrano essere persino più del solito”. E complice il grande caldo di questi giorni, di certo si sono fatte più aggressive.

“Questa zona - prosegue il residente del quartiere, tra Spianata e Santa Rita - è davvero infestata dalle zanzare. Ci sono molte aree verdi: ogni casa ha il suo giardino, c’è il parco pubblico, e poi ci sono i campi, solcati da fossati”. Insomma, la situazione ideale perché le zanzare prolifichino liberamente. E lancino i loro attacchi alla città.

Il West Nile mai come quest’anno sta colpendo duro in Polesine. In 40 giorni, sono stati 18 i casi registrati di infezione sull’essere umano nella nostra provincia. Quasi quanti se ne erano verificati negli ultimi dieci anni. E non è ancora finita. Il virus avanza al ritmo di un contagio ogni due giorni. E la frequenza sembra pure essere in intensificazione.

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