you reporter

Italia

Sabina, terra eccellente: tra storia, borghi e natura

Il viaggio

Sabina, terra eccellente: tra storia, borghi e natura

Per molti il nome Sabina ricorda fatti imparati sui libri di storia: l’aver dato i natali a quattro dei sette re di Roma e il “ratto delle Sabine”. Ma come hanno accertato gli storici non ci fu nessun “sequestro amoroso” ad opera dei focosi antichi romani, bensì una sontuosa festa. Infatti, “ratto” nella lingua dei Sabini significava banchetto.

Poco conosciuta dal turismo di massa la Sabina nell’alto Lazio ha, invece, molto da offrire a chi cerca una vacanza a contatto con la natura, con strutture ricettive che curano con passione la qualità e l’accoglienza e una gastronomia che si basa esclusivamente sui prodotti del territorio.

Proprio perche fuori dai grandi circuiti, nonostante gli ottimi collegamenti con Roma, in Sabina il tempo non risponde ai ritmi frenetici della vita, tutto il territorio, inserito nel parco nazionale Tevere-Farfa, si presta a percorsi trekking di varia difficoltà.

Colline dolci e verdi con uliveti, vigneti, frutteti, castagneti circondano i borghi medioevali e le abbazie che hanno segnato la storia della Chiesa.

Casperia, bandiera arancione del Tci, inserita fra i borghi più belli d’Italia è uno di questi gioielli. Attraverso la Porta Romana si accede al centro storico dove attraverso tortuose stradine,su cui si affacciano i palazzi nobiliari, si raggiunge piazza Umberto I e dal belvedere si ha una vista mozzafiato sul territorio e sui monti Cimini e Soratte. Montopoli è un’altra tappa da non perdere come Roccantica e Bocchignano. La scoperta di questa parte del territorio non può dirsi completa se non si visita Farfa e la sua abbazia la cui costruzione iniziò nel VI secolo. Il borgo appare come un gruppo di casette allineate lungo la strada principale e le altre viuzze, aggrappate intorno al monastero. Un grande arco immette nell’atrio della basilica ed il portale romanico ha magnifici fregi floreali ad ovuli.

La chiesa Carolingia è uno scrigno di tesori: due preziosi mosaici del IV e VI secolo provenienti dall’antica villa romana e un’icona della Madonna con bambino e due angeli, ricoperta da una lamina d’orata che lascia visibili solo i volti. Il soffitto è opera di Gianbattista Orsini e le pareti affrescate recano la firma di 27 artisti diversi messi insieme dal cardinale Alessandro Farnese, nominato dal Papa abate Commandatario.
L’altare maggiore delimita un bellissimo coro ligneo dove gli otto monaci benedettini accompagnano la messa con canti gregoriani. Sopra la porta d’ingresso è dipinto un grande giudizio universale dove troneggia il Cristo misericordioso. Passando per il chiostro longobardo dominato dal grande campanile con una bifora romanica del XIII secolo, si giunge alla biblioteca che custodisce 45mila volumi, tra cui preziosi e rari manoscritti, come uno dei primi libri stampati in Italia il “De Civitate Dei” di Sant’Agostino, realizzato a Subiaco nel 1467.Da visitare la cripta a forma semianulare del VII e VIII secolo dove nell’atrio che un sarcofago romano del II secolo con scene di battaglia.Terminata la visita all’abbazia un giro va fatto per il borgo con le caratteristiche botteghe artigiane, tra cui l’Antica Manifattura (www.fafatesse,com) del 1937, voluta dal conte Volpi che aveva ristrutturato il borgo e dove ancora sono in funzione i telai del 1850.

LASCIA IL TUO COMMENTO:

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 1000

commenti 0

GLI SPECIALI

speciali: TESORI tra fiumi terra e lagune
speciali: I NOSTRI TESORI tra fiumi, mare e lagune

Notizie più lette

Copyright 2018 © | Tutti i diritti riservati.
Privacy Policy - Cambia le impostazioni sulla privacy - Condizioni di utilizzo

Powered by Gmde srl