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Museo Archeologico

Ferragosto, due passi nell’antichità

Prosegue la raccolta fondi per il restauro della pianella rinascimentale con l’Art bonus

Ferragosto, due passi nell’antichità

Un Ferragosto da vivere tra i resti dell’antichità etrusca, greca e romana, così pure tra i reperti dei secoli successivi di Adria: mercoledì 15 agosto infatti, il museo archeologico di via Badini è aperto con l’orario normale no-stop dalle 8.30 alle 19.30. Oltre a visitare il patrimonio storico culturale millenario, c’è anche la possibilità di diventare mecenati usufruendo del finanziamento con Art bonus per favorire il restauro della “pianella” rinascimentale della Collezione Bocchi, in legno e cuoio, sandalo ad alta zeppa tipico del costume femminile veneziano. Si tratta di una calzatura a doppio tacco in legno rivestito in cuoio decorato a punzonatura, databile alla fine del XVI, inizi del XVII secolo.

Originariamente, doveva recare sulla punta una applique in metallo o altro materiale, di cui rimangono i fori per il fissaggio. Una famosa opera del pittore veneziano del Rinascimento, Vittore Carpaccio, conservata nel museo Correr, dal titolo “Due dame veneziane” mostra chiaramente un paio di pianelle, poste sul pavimento, molto simili a quella adriese. Proveniente forse dagli scavi adriesi citati da Francesco Antonio Bocchi, almeno a giudicare dalle tracce di sedimento ancora presenti sul manufatto, il sandalo entrò a far parte della collezione della famiglia nobiliare adriese.

Nel catalogo del “Domestico museo”, Bocchi la descrive così: “scarpa, o meglio sandalo, moderno ma non recente formato da una grossa suola sotto la quale sono due grandi rialzi corrispondenti l’uno alla parte del tacco l’altro a quella della punta: (…) Tutta ricoperta di pelle bianca ornata a punteggiatura e così pure le liste superiore sono ornate di fregi simili e di cappette all’estremità: deve aver servito a donna”.

Pertanto è possibile sostenere con Art bonus il museo di Adria e le sue iniziative culturali, e contribuire in modo particolare a finanziare il restauro della “pianella” rinascimentale. Per provvedere al finanziamento del progetto, il museo ha aperto da dicembre scorso una campagna di raccolta fondi sul portale http://artbonus.gov.it a cui sarà possibile aderire effettuando un’erogazione, anche piccola, a: Polo museale del Veneto con Iban IT77G0100003245348029258416 Causale “Art Bonus - Polo Museale del Veneto - Museo Archeologico Nazionale di Adria - Nome intervento (opzionale) - codice fiscale o partita Iva del mecenate”. Tutti coloro che prenderanno parte alla raccolta fondi, siano essi privati cittadini, imprese o enti no-profit, godranno dei benefici fiscali dell’Art bonus, ma soprattutto avranno la soddisfazione di aver contribuito al recupero del patrimonio culturale.

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