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Degrado, ecco l’ordinanza ad hoc

Il sindaco Viaro: “Se le cose andranno troppo per le lunghe dovremo pensare noi a come intervenire”

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Non ha tardato ad arrivare l’ordinanza per contrastare il degrado e l’occupazione abusiva di edifici e di terreni in stato di abbandono, per la quale il sindaco Luigi Viaro aveva atteso il confronto con il nuovo prefetto, Maddalena De Luca. “Il problema, infatti - aveva precisato - è entrare in una proprietà privata”. L’immobile a cui si riferiva il primo cittadino era quello di proprietà della ditta Il Cigno di Bruno e Franco Cignoni, tra via Zilianti e via Nenni, che versa in evidente stato di degrado e abbandono, come precisa l’ordinanza del sindaco. Già a maggio era stato intimato alla ditta di adottare tempestivamente ogni accorgimento utile ad impedire l’accesso illegale o il suo utilizzo abusivo, in quanto, come precisa il testo: “Edifici e terreni abbandonati al ‘libero accesso’ possono diventare luogo di ritrovo di persone dedite ad attività illecite o senza fissa dimora o irregolarmente presenti o sbandati in genere”.

L’abusivismo, si legge inoltre nel documento, genera allarme sociale e può determinare il sorgere di problematiche di carattere igienico sanitario. L’ordinanza è stata inviata alla Prefettura di Rovigo, e a inizio settimana inizierà la procedura di notifica alla ditta, che risulterà negativa per assenza della sede legale. Entro fine settimana, quindi, sarà trasmessa al comune di Padova con richiesta di notifica al legale rappresentante. Otto i giorni concessi alla ditta per il ripristino dell’idonea recinzione e per la chiusura degli accessi all’area abbandonata, con l’obbligo di vigilanza mensile.

L’ordinanza è importante perché è poco utile lavorare sul pubblico se poi il privato non supporta la città” aveva sottolineato Viaro. Nel mirino dell’ordinanza i proprietari di edifici e di altre costruzioni e terreni che siano tenuti in stato di degrado e abbandono: a loro il compito di intervenire per tamponare il problema. “Sappiamo che abbiamo limiti e vincoli giuridici, in particolare con alcune aree private”, ha detto il Sindaco. “Se le cose vanno troppo per le lunghe dovremo pensare a fare noi come comune un intervento per la pulizia e per murare porte e finestre chiudendo gli accessi, per il decoro della città”. Lo scopo dell’ordinanza è proprio quello di recintare le aree in stato di abbandono e chiuderne gli accessi per impedire che vengano abusivamente occupate. Nel frattempo la giunta comunale aveva già approvato gli importi da pagare da parte di chi non osserva l’ordinanza, con sanzione aumentate dagli iniziali 50 aueo ai 200 euro per la prima violazione, 300 per la seconda e dalla terza in poi 500 euro.

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