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Dite pure addio agli eventi estivi

Troppe lungaggini: il cinema all’aperto non si farà. Tutto rinviato (forse) all’anno prossimo.

Dite pure addio agli eventi estivi

L’estate sta finendo. Ma del cartellone degli eventi estivi, che avrebbero dovuto scaldare l’atmosfera di piazza Matteotti nelle sere d’agosto, ancora non c’è neanche l’ombra. Né più ci sarà: la proposta, che era stata avanzata dall’associazione dei commercianti Centro Città, è morta e sepolta.

Affondata dai veti incrociati o - se preferite - dai bastoni tra le ruote, politici e burocratici, che gli sono stati messi in certe stanze di palazzo Nodari. Del resto, ormai, neanche volendo si potrebbe più fare nulla. Con l’arrivo dell’ondata di maltempo alle porte, le temperature si abbasseranno sensibilmente. E l’estate, di fatto, finirà con questo fine settimana.

E allora, hai voglia ad organizzare cinema sotto le stelle ed eventi all’aperto: se ne riparlerà, nella migliore delle ipotesi, il prossimo anno. Anche se il sospetto - legittimo - è che se i protagonisti della vicenda, in municipio, saranno gli stessi che hanno dato vita a questo infinito tira e molla, la situazione difficilmente potrà cambiare. Ma tant’è.

Senza addentrarci a quello che sarà, da qui a un anno, limitiamoci a raccontare quello che è stato. La vicenda è iniziata alla fine di giugno, quando parlare di eventi estivi aveva ancora senso. Il progetto prevedeva un calendario di eventi (addirittura si parlava di un appuntamento per ogni sera) e del posizionamento di un chiosco (nello specifico l’idea era quelle delle “Lattine”, cioè un chiosco di design) ai giardini delle Due Torri, per dare un servizio agli utenti. In cambio, il titolare del chiosco avrebbe di sostenuto le spese per il cinema.

Ma il progetto, manco a dirlo, si è imbrigliato ancor prima di partire, in trame politiche e imprevisti burocratici. Il braccio di ferro è andato avanti per settimane. Fino alla - clamorosa - proposta di far pagare l’occupazione di suolo pubblico agli organizzatori.

Non basta: oltre a questo, gli uffici hanno fatto notare che sarebbe stato necessario indire un bando per individuare soggetti eventualmente interessati a realizzare a loro volta un cartellone di eventi. Insomma, a fronte di una proposta fatta e finita, anziché accettarla, si sarebbe dovuto fare una gara per permettere ad altri (ma a chi poi?) di presentare le loro idee. Chiaro che questo - complici anche le ferie del personale del comune - avrebbe richiesto molto tempo: almeno 45/60 giorni.

Saremmo così arrivati all’inizio di ottobre: pronti per varare il cinema all’aperto... in pieno autunno, con la nebbia e la fiera d’Ottobre alle porte. Di fronte a tutto questo, l’associazione dei commercianti che aveva proposto l’iniziativa ha preferito rinunciare e lasciar perdere. Un altro capolavoro fatto e finito.

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