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Il caso

Consvipo in crisi, Commission in gita

L’ente annaspa privo di governo, ma il gruppo di Zanellato con quali risorse va a Venezia?

Consvipo in crisi, Commission in gita

Il Consorzio di sviluppo annaspa senza soldi (almeno stando ai bilanci), tanto che a bordo, per salvare la barca vicino l’affondamento, non ci vuole salire nessuno. Eppure la Polesine film commission, da sempre legata all’ente da settimane senza cda, si prepara ad andare ancora una volta alla mostra del cinema di Venezia. A Venezia a fare cosa? Si chiedono in molti, perché La Polesine film, presieduta da Angelo Zanellato, ex numero uno del Consvipo, dovrebbe promuovere il territorio polesano per essere al centro di produzioni cinematografiche, set di film insomma per entrare in pianta stabile nel mondo della celluloide. E per questo che ogni anno viene organizzata la spedizione alla mostra del cinema di Venezia.

Eppure pare proprio che si sia persa anche la ghiotta occasione di essere territorio per le riprese dell’ultimo film di Pupi Avati, ambientato proprio nel Polesine di alcuni decenni fa.

La produzione del film, al momento, è intenzionata a girare le scene nel delta ferrarese, dato che il supporto, in provincia di Ferrara, non è mai mancato. Occasione sfumata quindi con la Polesine film che evidentemente non è riuscita a proporre alla produzione di Avati possibilità logistiche interessanti.

E dunque? La domanda che si ripropone è sempre la stessa: a cosa serve la “creatura” di Consvipo e del suo ex presidente Zanellato se nemmeno un film ambientato in Polesine viene girato in Polesine? Scarsità di mezzi e di fondi, si potrebbe ribattere. E allora con quali fondi viene finanziata la trasferta a Venezia? Secondo i bene informati l’attività della Polesine film commission, almeno fino a qualche mese fa, aveva un risicatissimo bilancio di alcune centinaia di euro, che poteva arriva al massimo ai 3-5mila euro. Per lo sbarco alla mostra del cinema, poi, interveniva la Regione con un contributo e forse qualche sponsorizzazione. In ogni caso soldi pubblici. Anche perché gran parte dell’attività amministrativa della Polesine è portata avanti dal personale di Consvipo. Polesine film commission è un ente i cui soci sono Consvipo, Provincia e Accademia veneta dello spettacolo.

E così mentre il Consorzio di sviluppo sprofonda in un’inedia imbarazzante e quasi scandalosa per la pervicacia con si insiste a voler spendere soldi pubblici, sempre in bilico fra chiusura e sopravvivenza, con quasi la metà della compagine sociale indisponibile a versare contributi per circa 300mila euro all’anno, una costola del Consorzio si prepara all’ennesima gita alla “Hollywood” lagunare. E se anche non fosse una questione di soldi, potrebbe certo essere una questione di opportunità. O di decoro.

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