you reporter

Rovigo

La Fiera d'Ottobre e il serpentone mostruoso

L'idea è per tutti scellerata. I commercianti: “I mezzi di soccorso non passerebbero”. Gli ambulanti: “Posizione scomoda”

La Fiera d'Ottobre e il serpentone mostruoso

Illogica... La proposta di sistemare le bancarelle della Fiera di Ottobre “cheek to cheek”, o meglio spalla a spalla nel bel mezzo della strada, per lasciare libere le vetrine, piace poco anche a numerosi commercianti.

Qualcuno scuote la testa. “Bisognerebbe dire a chi si sogna queste soluzioni che un camion dei vigili del fuoco non passa mica su un marciapiede...”, argomenta uno storico artigiano di Corso del Popolo.

La proposta dell’assessore Luigi Paulon, tuttavia, non è nuova. Ogni tanto ritorna e piace ad alcuni in Consiglio comunale. Non piace di certo agli ambulanti, che sono quelli che la Fiera la fanno. E’ chiaro infatti agli addetti ai lavori che un passaggio unico con gli stand a destra e a sinistra, non è la stessa cosa che due passaggi, a destra e a sinistra del corpo centrale di bancarelle.

In quanti sarebbero disposti a passeggiare lungo Corso del Popolo avanti e indietro, per osservare tutte le proposte della Fiera? In genere il percorso tra “banche” va avanti, non torna indietro. Senza contare che nel mezzo del Corso non ci sarebbe posto per parcheggiare i furgoni.

In realtà da sempre la bancarella che ostruisce la vetrina è stato un grosso cavallo di battaglia di alcuni consiglieri di maggioranza. Fin dai tempi della giunta Piva era la sua battaglia, quando lo slogan era: la Fiera d’Ottobre non è un buon volano per il commercio di Rovigo. Anzi, blocca la visibilità dei negozi.

A parte qualcuno, comunque, il serpentone centrale sulle vie principali per lasciare libere le vetrine non pare trovare molti consensi. 

La Fiera che attira tanti commercianti anche da fuori provincia è anche un momento di business per chi arriva da anni a Rovigo. Quest’anno, visto che il Cofipo otterrà a fine agosto, se tutto va bene, l’affidamento dell’intera organizzazione delle bancarelle, si faranno i salti mortali per gestire tutto nel migliore dei modi, con le misure delle bancarelle e gli spazi da affidare. In genere a Rovigo arrivano circa 300 stand e si impiegano circa tre mesi per non commettere errori.

Dunque in tempi record Cofipo dovrebbe anche far digerire agli ambulanti la “rivoluzione copernicana” che non è stata né mai annunciata né mai discussa, se non nelle segrete stanze dell’assessorato al commercio. 

LASCIA IL TUO COMMENTO:

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 1000

commenti 0

GLI SPECIALI

speciali: I NOSTRI TESORI tra fiumi, mare e lagune
speciali: Teatro Sociale di Rovigo

Notizie più lette

Copyright 2018 © | Tutti i diritti riservati.
Privacy Policy - Condizioni di utilizzo

Powered by Gmde srl