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La storia

“Ministro Salvini, solo tu ci puoi aiutare”

Il drammatico racconto e le tante denunce di una coppia di Adria: la figlia 17enne circuita da un rom e portata sull’orlo del suicidio. “E’ in Serbia, non fatelo tornare”.

“Ministro, solo tu ci puoi aiutare”

E’ un autentico infermo quello che sta vivendo da un anno una famiglia adriese, due genitori poco più che 40enni, vigliaccamente colpiti nel loro bene più prezioso: una figlia 17enne che ribattezziamo Maria. La quale è caduta nella trappola di un rom di nazionalità serba che l’ha completamente soggiogata dal punto di vista psicologico e morale.

Ancora non si vede la luce in fondo al tunnel, solo Matteo Salvini potrebbe accendere un bagliore nell’oscurità. E proprio al titolare del Viminale si aggrappano i due disperati genitori. 

Ma che cosa può fare il ministro dell’Interno? “Può fare tantissimo. Attualmente il giovane rom, da qualche mese maggiorenne, si trova in Serbia perché è scaduto il permesso di soggiorno, pertanto chiediamo al ministro che faccia il possibile affinché tale permesso non venga rinnovato e così non possa più rimettere piede in Italia. Lo chiediamo per recuperare nostra figlia, ma anche per aiutare altre ragazze, un’altra prima di Maria ha fatto la stessa fine e altre ancora potrebbero cascarci”.

Va anche aggiunto che il giovane è ben noto alle forze dell’ordine per atti di violenza, furti e spaccio di droga; oltretutto farebbe parte di una banda che spaccia e adesca i ragazzini all’uscita dalle scuole.

Per capire cos'è successo bisogna tornare indietro di un anno, a quando la ragazza ha intrapreso una relazione con il giovane rom. Comincia a trascurare la scuola fino ad abbandonarla a gennaio; comincia a trascurare se stessa lavandosi sempre meno e spesso andando a letto vestita; la faccia è spesso stravolta; comincia ad avere atteggiamenti aggressivi verso la madre e il resto della famiglia.

Il momento più drammatico quando la madre, una mattina, sente dei rumori strani in bagno e si precipita dentro trovando la figlia a cavalcioni sulla finestra mentre dal telefonino il giovane la sollecita a gettarsi.

La storia completa sulla Voce in edicola mercoledì 29 agosto.

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