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Sanità

West Nile, un altro infetto in città

Disinfestazione a Villaggio Busonera, area dove abita il malato che non è in gravi condizioni.

West Nile, un altro infetto in città

Ieri sera disinfestazione a Villaggio Busonera, area dove abita il malato che non è in gravi condizioni

Un nuovo caso di West Nile a Cavarzere, il quarto nella città veneziana, ha costretto il sindaco, anzi il vicesindaco Paolo Fontolan - per la mancanza del primo cittadino Henri Tommasi - ad emanare un’ordinanza urgente per disinfestare la zona attorno alla quale abita la persona infettata.

Si tratta di un uomo residente a Villaggio Busonera e, nella serata del 29 agosto, a partire dalle 20 circa, è iniziata la disinfestazione da parte di Veritas, della zona interessata. A comunicare l’infezione che ha colpito l’uomo al comune di Cavarzere il dipartimento di prevenzione dell’Ulss 3, distretto di Chioggia.

Si tratta del quarto cavarzerano colpito dal virus West Nile, due trovati dall’Ulss 5 polesana e altrettanti dalla sorella veneziana. In totale, secondo l’ultimo bollettino da parte della Regione Veneto, sono 132 i casi di West Nile, 42 dei quali in forma neuro-invasiva. Da quanto si apprende le condizioni del cavarzerano colpito dalla “febbre del Nilo” non sarebbero gravi.

Sono invece in condizioni gravi altri due anziani, un 80enne di Fratta Polesine e un 72enne di Fiesso Umbertiano, contagiati dal virus del West Nile. Entrambi sono stati ricoverati nell’ospedale di Rovigo il 17 agosto scorso. L’80enne di Fratta, in Geriatria, sta peggiorando tanto che sarà necessaria una rivalutazione infettivologica del caso. Il 72enne di Fiesso, invece, da sei giorni nel reparto di Malattie infettive, e le sue condizioni sono gravi. Sono sei in tutto le persone ricoverate in ospedale, in Polesine, a causa del West Nile. Mentre sono una decina i casi che si sono verificati tra Mestre e il miranese.

Sono 33, fino a questo momento, i casi accertati di West Nile di cui si è occupata l’Ulss 5 Polesana mentre nella provincia di Venezia sono 19. Dal punto di vista statistico, la provincia con più casi è Padova (54 totali, con 44 forme febbrili e 10 neuroinvasive), a Treviso, invece, è praticamente assente con soli 3 casi totali.

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