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Rovigo

Avezzù: “Troppi i problemi irrisolti”

L’ex sindaco all’attacco: “Serve un cambio di passo e spero che emerga in aula”

Avezzù: “Troppi i problemi irrisolti”

Monta la polemica interna alla maggioranza di Palazzo Nodari. Paolo Avezzù stavolta non cerca la mediazione, ma alza la posta e alle accuse della Lega Nord locale e di Andrea Denti (eletto nella sua lista) risponde: “Continuerò a impegnarmi per il bene superiore della mia città, che purtroppo non sta vivendo una situazione felice per problemi irrisolti dall’attuale amministrazione”.

Diciamo che non è un inizo di “anno scolastico” che promette bene all’ombra del monumento a Vittorio Emanuele II.

Da quando in giunta Bergamin ha fatto il suo ingresso Andrea Bimbatti, sempre dentro Forza Italia, ma non certo della frangia “Avezzù”, qualche equilibrio si è spezzato.

Il presidente del consiglio comunale nell’ultimo mese non ha perso occasione per attaccare il governo Lega-5Stelle, ha preso posizione contro Bimbatti sulla scelta di Moggi al Festival dello Sport; sul blocco dei fondi per il Maddalena non è stato tenero; posizioni contro il sindaco Bergamin che non ha partecipato all’assemblea di Consvipo. Insomma, alla fina anche la Lega Nord, e Andrea Denti, il consigliere sempre più vicino al Carroccio, hanno detto la loro criticandolo duramente.

La replica di Avezzù non è mancata e ieri ha fatto sapere innanzitutto che “le dichiarazioni della Lega non sono condivise da tutto il gruppo della Lega”.

Poi ha ribadito di parlare come uomo libero, condizione a cui non vuole rinunciare. “Se l'intenzione è quella di intimorirmi credo proprio che abbiano sbagliato persona - scrive Avezzù - Pur portando avanti nel rispetto di tutti, maggioranza ed opposizione, il mio ruolo istituzionale di presidente del consiglio comunale, non posso certo rinunciare alle mie idee di uomo libero”. Da politico di lungo corso, che pesa bene le parole e le sue conseguenze, infine, il presidente del consiglio comunale non rinuncia ad alzare il tiro: “Continuerò ad impegnarmi per il bene superiore della mia città, che purtroppo non sta vivendo una situazione felice per i troppi problemi irrisolti dalla attuale amministrazione. Serve un deciso cambio di passo e spero che in consiglio comunale emerga quanto prima questa volontà”.

La chiamata ai consiglieri comunali “malpancisti” è chiara. E le armi sono affilatissime. Con queste lune, il prossimo consiglio comunale dei primi di settembre potrebbe essere un duro banco di prova per la tenuta della maggioranza. Anche se Massimo Bergamin ci ha abituati ai colpi di scena.

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