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La nuova vita di Chillon

Il capitano rossoblù: "Moltissimi giovani in campo"

La nuova vita di Chillon

Dopo il terzo posto conseguito al torneo Pedrini di Badia Polesine, la squadra del coach Umberto Casellato è al lavoro per preparare quello che sarà il prossimo triangolare contro le formazioni di Valsugana e Noceto.


Sicuramente le tre sfide giocate a Badia Polesine hanno messo in luce pregi e difetti della Femi Cz Rugby Rovigo Delta.  I Bersaglieri hanno schierato tantissimi giovani, che hanno comunque dato prova della loro qualità.

La sconfitta contro i Medicei di Firenze è derivata da un calo fisico dei rodigini, ma contro l’Emilia Rugby è stata tutta un’altra sfida.


E’ Alberto Chillon, che ha vestito la fascia di capitano ed il ruolo di mediano d’apertura, ad analizzare le gare disputate nel fine settimana: “Anche se è stato solo un torneo, abbiamo comunque affrontato delle partite toste, contro squadre impegnative e che ci hanno messo in difficoltà. Contro Firenze abbiamo pagato dieci minuti di calo fisico, dove non siamo proprio riusciti a fare meglio e dove loro ci hanno attaccato su ogni azione”.


Sottolinea Chillon nella sua analisi post partita: “Noi comunque ci siamo impegnati e abbiamo dato il massimo. Avevamo una squadra con tanti giovani e soprattutto con tanti titolari fuori causa, per cui è chiaro che magari certe giocate non sono venute come volevamo, ma non per questo abbiamo sfigurato, anzi, ci siamo fatti valere fino alla fine”.

In seguito il rossoblù parla del suo riscoperto ruolo da mediano d’apertura: “Sicuramente è un ruolo che mi piace fare e che da tanto tempo non facevo, dopo di che sarà il coach a decidere come schierarci in campo”.

Sulla "Voce" di martedì 4 settembre l'articolo completo.

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