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No vax, 50 bimbi fuori da scuola

Decine gli irriducibili, e c’è anche chi gioca con le prenotazioni per aggirare la legge. Nas al lavoro per "stangare" i furbetti.

No vax, 50 bimbi fuori da scuola

Sono una cinquantina in Polesine i no-vax “duri e puri” i cui bambini sono “completamente privi di copertura vaccinale”, come spiega la dottoressa Margherita Bellè, del dipartimento dell’Ulss. “Ma qualche mese fa, erano molti di più. Molti hanno preferito mettersi in regola, iniziando i percorsi di vaccinazione”.

La partita delle vaccinazioni obbligatorie, in attesa anche che da Roma arrivi una parola definitiva sul tema, tiene nuovamente banco. Del resto, legge alla mano, quei 50 bimbi dovranno restare fuori da Nidi e Materne. E l’Ulss ha intenzione di far rispettare il divieto. Anche a costo di andare a scavare nelle tecniche di “guerriglia” studiate dagli “irriducilbii”.

Un esempio? Ieri mattina una famiglia aveva prenotato la prima vaccinazione per il bimbo, e non si è presentata. E non è la prima volta. E così potrebbe essere anche in futuro. Poi ci sono le autocertificazioni, che in alcuni casi non convincono.

E ieri in Polesine sono arrivati anche i Nas. Nell’ambito di un controllo a livello regionale, i carabinieri hanno verificato le autocertificazioni in quattro scuole per vedere se c’è qualche “furbetto” e far scattare a suo carico una denuncia penale.

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