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SANITA’

No vax assediati, rischio denuncia

I Nas torneranno a fare controlli a campione. Nei gruppi dei non vaccinati si consiglia “riservatezza”. Garbo: “Nei nostri istituti 17 inadempienti”

No vax assediati, rischio denuncia

Controlli a campione, anche nei prossimi giorni, da parte dei Nas di Padova, che si concentreranno soprattutto nella città di Rovigo, dove il numero dei bambini non vaccinati e che quindi potrebbero essere esclusi dal nido e dalle scuole dell’infanzia, sono più alti. Sono infatti 17 sui circa 50 segnalati dall’Ulss 5, i bambini che non hanno ancora seguito il programma di copertura imposto dal ministero della Salute, pena l’esclusione dalle classi.

Ne dà conto l’assessore all’Istruzione Susanna Garbo, che in una nota precisa: “La situazione dei bambini vaccinati nei nidi e nelle scuole dell’infanzia del nostro comune, è costantemente monitorata. Attualmente risulta un solo bambino non vaccinato al nido, i cui genitori sono stati invitati a produrre adeguata documentazione. Per quanto riguarda gli istituti comprensivi, risultano tre bambini non vaccinati al Comprensivo 1 (Commenda); due bambini al Comprensivo 2 (Centro); uno al Comprensivo 3 (Tassina e Sant’Apollinare); e dieci al Comprensivo 4 (Infanzia Rodari).

Nei giorni scorsi i Nas hanno fatto accesso ai Comprensivi 2 e 3, e hanno incrociato i dati e le autocertificazioni con l’Ulss 5, per verificare se ci sono incongruenze e se quanto dichiarato sia corrispondente alla verità.

I Nas di Padova non hanno riscontrato irregolarità nei controlli effettuati nei giorni scorsi, ma annunciano altri sopralluoghi nelle scuole, come indicato dal ministero della Salute su tutto il territorio italiano, a Rovigo, ma non è escluso nemmeno nel resto della provincia.

Il rischio per i genitori che hanno certificato il falso è una denuncia ex articolo 483 del codice penale, ovvero false attestazioni in atto pubblico (condanna a un massimo di due anni).

Insomma, stavolta non si scherza, tanto che i “no vax” si sentano assediati e hanno attivato una controffensiva, visto che anche in Polesine stanno stringendo il cerchio.

Tanto che nei gruppi social dei no vax si invita alla massima prudenza e riservatezza su “ciò che potrebbe direttamente o indirettamente compromettervi”. Qualcuno si lancia a dire: “E’ guerra aperta, non ci sono parole”.

E si scambiano consigli sugli asili che ancora accettano bambini non vaccinati.

Sono una cinquantina gli “irriducibili dei vaccini”: genitori che non hanno sottoposto i figli alle profilassi previste e che dunque vedranno i piccoli respinti ai cancelli delle scuole dell’infanzia del Polesine, già dalla prima campanella. L’escamotage trovato è effettuare l’iscrizione depositando il foglio che attesti l’appuntamento preso all’Ulss per eseguire la vaccinazione, salvo poi non presentarsi in ambulatorio nel giorno prefissato per la punturina. Anche questo verrà controllato a campione, dai Nas.

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