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Rosolina

Passa il Piano degli interventi, ma la minoranza rimane fuori

Una serie di sospensioni durante il consiglio comunale dovute ai possibili conflitti di interessi dei consiglieri

Passa il Piano degli interventi, ma la minoranza rimane fuori

Consiglio comunale contraddistinto da continue richieste di sospensione, quello che si è tenuto giovedì sera a Rosolina. La prima è arrivata subito, all’inizio della seduta, per spostare all’ultimo punto all’ordine del giorno la variante generale al Piano degli interventi, lo strumento urbanistico previsto per legge che individua e disciplina gli interventi di tutela e valorizzazione, di organizzazione e trasformazione del territorio, programmando in modo contestuale la realizzazione di tali interventi.

Proprio su questo punto finale ci sono state varie discussioni e malumori. Il presidente del consiglio Giovanni Crivellari ha sottolineato che se analizzando le varie aree, suddivise in entroterra, laguna e costa, si trovassero all’interno delle società appaltatrici di familiari entro il quarto grado di parentela con uno qualsiasi dei consiglieri comunali, questi dovrebbe lasciare l’aula durante la discussione e il voto, per non avere conflitto di interesse.

Su questo punto il consigliere Pako Massaro ha lasciato il consiglio insieme alla consigliera Daniela Falconi, mentre è arrivata la consigliere Fulvia Fois che, dopo un altra sospensione, ha deciso di rimanere fuori dall’aula, in quanto non erano state presentate al consiglio da parte della maggioranza le visure camerali sulle società interessate e quindi non era possibile per lei definire se all’interno ci fossero dei familiari. Anche Nicolò Crivellari è rimasto fuori dall’aula. Pertanto la minoranza non ha votato questo punto e un demoralizzato vicesindaco, Daniele Grossato, ha definito questo atteggiamento come una “sconfitta della democrazia”.

Precedentemente il consiglio aveva deliberato su altri punti tra i quali la costruzione di un’area giochi per i bimbi e fitness per la terza età in via Mariangela Marangon, grazie anche al contributo della Fondazione Cariparo. Altro tema dibattuto è stato il recesso della convenzione per la gestione in forma associata della funzione fondamentale di Polizia municipale e polizia amministrativa locale tra i comuni di Adria, Rosolina, Loreo e Papozze. Il recesso dalla convenzione costerà oltre 3mila euro ed entrerà in vigore dall’1 gennaio 2019. La minoranza ha interrogato più volte gli assessori e il sindaco sulle motivazioni di questo recesso, alla fine il punto è stato approvato dalla maggioranza, ma non dai consiglieri Crivellari e Massaro che hanno votato contro, mentre la consigliera Daniela Falconi si è astenuta.

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