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L’intervista

Il terzo libro? A puntate sulla Voce di Rovigo

L'avvocato Luigi Migliorini pubblicherà su queste pagine la sua nuova fatica letteraria, fra processi e ricordi.

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In interviste come questa bisognerebbe stravolgere il senso della chiacchierata, nata per caso e sull’onda di una curiosità, perché da cosa nasce cosa, e la notizia arriva sempre solo alla fine. Ma per una volta tanto... L’avvertimento dunque è preventivo: se volete sapere come va a finire, leggetelo fino alla fine, perché la notizia sta proprio lì.

Dunque, l’estate è arrivata al capolinea, e quale occasione migliore per scambiare qualche battuta con chi, anche nei mesi più caldi, non ci ha abbandonato neppure per una settimana. Uno su tutti, l’eccentrico per eccellenza, l’avvocato Luigi Migliorini.

Carissimo avvocato, non si poteva non notare che anche durante il mese d'agosto puntualmente sia arrivato per la sua rubrica l'Eccentrico. Ma ferie, mai (domanda retorica per sapere in realtà cosa bolle in pentola Ndr)?

“Sono stato in ferie durante tutto il mese d'agosto ad Albarella ed ho seguito una sorta di piacevole rituale: il mattino un'ora di bicicletta per il giro panoramico dell'isola, poi assieme a mia moglie giochi con le nostre due nipotine Ludovica e Lucrezia; il pomeriggio, dopo un'ora di nuotata il classico “riposo” sotto l'ombrellone. Non riuscendo però a rilassarmi senza impegnare sempre il cervello, mentre altri villeggianti andavano in spiaggia, io sono stato da qualcuno qualificato come “supertecnologico”, perchè tenevo sempre con me l'e-book , l'Ipad ed un miniregistratore. Così alternavo qualche lettura, la scrittura degli articoli che vi ho mandato e la dettatura al registratore del mio possibile terzo libro, dal titolo provvisorio “La Pretura che non c'è più. Ricordi di un vice-pretore onorario”.

E’ dunque in arrivo un terzo libro? Può darci qualche anticipazione?

“Sono stato vice-pretore onorario ad Adria dal 1968 al 1982, dopo qualche anno esercitando contemporaneamente l'attività di avvocato (visto che all’epoca non c’era incompatibilità) e ricordo processi per reati che sembrano ottocenteschi ed invece erano perseguiti fino agli anni '70...”.

La curiosità avanza. Ci fa qualche esempio di questi reati andati in... estinzione?

“Ricordo ad esempio un processo per “adulterio”, vari altri per mancato pagamento del canone televisivo, uno ad un oste che vendeva vino Clinton… Ricordo ad esempio episodi che riguardano il carcere di Adria che è rimasto in funzione fino ad una cinquantina di anni fa circa, e poi un sacco di curiosità. Da qui è nata l’idea di raccogliere questi ricordi. Mi pare un'iniziativa interessante perché, soprattutto per i più giovani, sarà la scoperta di un mondo giudiziario sconosciuto, mentre per i meno giovani, può essere un piacevole rinfrescare di ricordi.”

(Beccato Ndr) Allora dobbiamo attendere l'uscita del libro?

“Qui sorgono i miei piccoli problemi. Sono stato molto soddisfatto delle accoglienze che hanno avuto i miei primi due libri: (“Luigi Migliorini: l'Eccentrico Liberale” e “La mia Lucida Follia”), a cominciare dal bellissimo commento che tu mi hai fatto e che tengo bene incorniciato affisso in una parete del mio studio. Tra l'altro ricordo con soddisfazione che le oltre duecento persone che hanno assistito alla presentazione del libro ad Albarella, le cento di Padova e la specie di musical sui generis che abbiamo organizzato in famiglia a Porto Viro: io parlavo del mio libro e mia nuora Enrica, che da anni si dedica alla danza moderna, danzava alcuni brani che avevano riferimento preciso agli episodi del libro. Questa estate ad Albarella ho incontrato anche Vittorio Sgarbi (che mi ha fatto la prefazione al secondo libro) e mi ha chiesto notizie in proposito ed ha voluto che gli consegnassi altri due o tre copie del libro”.

Più che problemi sembrano soddisfazioni...

“Non essendo ovviamente uno scrittore professionista, sono piuttosto restio a riprendere il rituale più o meno obbligatorio del giro di presentazione del nuovo libro per i vari Comuni, accettando che sullo sfondo della sala si ponga una persona con i libri per, eventualmente, venderli, perché mi viene in mente l'espressione di Dulcamara durante l'Elisir d'Amore: ‘Compratelo, compratelo per poco Ve lo do!’. Mi pare anche, in un certo senso di ‘costringere’ (mettetelo fra virgolette, però, perché è nel senso buono del termine) amici e conoscenti ad assistere alle presentazioni od ad acquistare il libro e, non trattandosi più di una novità il ‘Migliorini scrittore’, ho l'impressione di suscitare qualche reazione negativa e comunque di cadere in un déjà-vu”.

E pubblicarlo a puntate su un giornale, come si faceva un tempo sulla Terza pagina? Perché non manda in aspettativa la “Galleria dei Personaggi” sull’Eccentrico del sabato, che peraltro ha avuto un ottimo successo, e non pubblichiamo a puntate quello che avrebbe dovuto essere il suo libro?

“Perché no? In questo modo non avrei dedicato varie ore ad una lavoro destinato a rimanere nel cassetto ed eviterei tutti gli inconvenienti... Per me, accetto”.

Detto, fatto. Restate “sintonizzati” perché fra pochi giorni... si parte.

pfb

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