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Il chiosco fra i temi caldi del palazzo

La giunta non ha ancora una linea. L’argomento sarà discusso assieme a Baldetti e Maddalena

Il chiosco fra i temi caldi del palazzo

01/10/2018 - 18:08

Pure il chiosco. Non ne aveva abbastanza l’amministrazione comunale di gatte da pelare. Perché anche il chiosco di piazza Merlin, questione irrisolta da mesi, ora approda fra i temi da affrontare alla riunione dei gruppi consiliari di maggioranza in programma domani sera. Il chiosco come il lodo Baldetti o il caso ex Maddalena.

L’accostamento potrebbe far spuntare qualche sorriso, ma è proprio così. La maggioranza dovrà affrontare le due grandi problematiche che attanagliano la vita dell’amministrazione comunale da mesi e il caso chiosco. Problematica, in questo caso, in cui la giunta si è ficcata volontariamente, della serie: come perdersi in un bicchier d’acqua. Bicchiere, fra le altre cose, creato e riempito proprio da alcuni assessori e consiglieri. Il fatto è che a palazzo Nodari non si sa come venirne fuori, la strada che era stata individuata, rimodulazione e riduzione del chiosco, non è ancora uscita dal novero delle possibilità. Non ci sono progetti nero su bianco, né una linea chiara e diretta che fissi i paletti in cui muoversi.

Per questo l’assessore ai lavori pubblici Gianni Saccardin ha chiesto alla maggioranza di indicare la linea politica sull’argomento. Per farlo però serve un aggiornato punto della situazione, con tanto di documenti. Ed è per questo che se ne parlerà domani al vertice di maggioranza. Il rischio, infatti, è che la questione chiosco vada ancora per le lunghe (superati i 100 giorni da abusivo) con l’amministrazione al centro delle critiche per non saper risolvere un caso che comprende in sè una struttura abusiva, l’impossibilità di rimuoverla (per i costi elevati) e una persona, il vecchio gestore, che si definisce disperata per aver perso l’unica possibilità lavorativa. Per non dire del servizio, bar e gelateria, venuto a mancare al centro di una piazzetta che ora appare sempre più triste. Ed è per questi motivi che la maggioranza di centrodestra ora si ritrova a discutere anche di chiosco. Per rimuoverlo servirebbero decine di migliaia di euro, che il gestore non ha e che il Comune non può permettersi di spendere senza incorrere nelle ire di quei cittadini che poi protesterebbero per i soldi spesi per un chioschetto e non, ad esempio, sistemare strade o scuole. Un imbarazzo, quindi, per l’amministrazione comunale.

Mercoledì il centrodestra rodigino affronterà anche i due temi più stringenti degli ultimi mesi: il caso Maddalena e il lodo Baldetti.

Per il progetto del recupero dell’ex Maddalena, bloccato dal governo, occorre infatti decidere le mosse da intraprendere. Se unirsi alle altre amministrazioni comunali che hanno deciso di fare ricorso contro lo stop al bando periferie. 

Altro tema rovente è quello del lodo Baldetti, alla luce dell’accordo rifiutato da Unipol banca e con molti milioni di euro in ballo. E non è escluso che la maggioranza debba anche discutere del Consvipo.

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