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Rovigo

La piazza dove crescono i vandali

Qui s’incontrano decine di giovani. I vicini: “Rumore, sporcizia, danni”.

La piazza dove crescono i vandali

Atti di vandalismo, furti, danneggiamenti. E un unico comune denominatore: piazza XX settembre. L’intrusione nella palestra Parenzo non è un caso isolato. Solo qualche giorno fa, per esempio, le forze dell’ordine hanno sgominato la baby gang che responsabile del furto con scasso nel negozio “Non solo divise”, lungo il Corso del Popolo.  In entrambi i casi i responsabili erano dei ragazzi, che quotidianamente frequentavano la pizza davanti alla Rotonda, da anni ormai il punto di ritrovo preferito da decine di giovani rodigini.

“In tutto i ragazzi che frequentano questo luogo saranno una sessantina - racconta una donna che abita nelle vicinanze - in media avranno tra i 12 e i 17 anni, per la maggior parte sono italiani ma c’è anche qualche straniero”. Alcuni, spiega, non hanno mai creato problemi a nessuno. Altri invece hanno reso un inferno la vita dei residenti. “Ascoltano musica a tutto volume, rompono i vetri, imbrattano i muri, fumano erba e fanno confusione fino a notte fonda. Qualche giorno fa ne ho beccati alcuni che per gioco si stavano arrampicando sulle grondaie delle case. Non ne possiamo più: io abito qui da quattro anni e la situazione è sempre peggio”.

“Una volta si sono messi a tirare sassi addosso alle abitazioni - aggiunge un’altra donna che lavora nella zona - un’altra hanno danneggiato le cassette della posta e imbrattato i muretti con delle scritte”. Il problema è ben noto alle forze dell’ordine, che però possono fare ben poco: “Gli agenti di polizia vengono qui di continuo - rivelano nel bar della piazza - sia perché sono chiamati dai residenti che per loro iniziativa. Ma si limitano a chiedere ai ragazzi i documenti e alla fine non cambia nulla. Chi abita qui ormai non osa affrontare questi vandali faccia a faccia, perché teme che questi poi si vendichino prendendo di mira la sua auto o la sua abitazione ”.

Da anni gli abitanti della piazza chiedono che venga istallato un sistema di videosorveglianza, ma non sono mai stati ascoltati. “Ci sentiamo abbandonati. Piazza XX settembre è uno dei luoghi più belli di Rovigo, un biglietto da visita per la nostra città, ed è un peccato che sia lasciata in questo stato”.

Qualcuno che, un paio d’anni fa, aveva provato a cambiare le cose c’era stato. Si tratta di don Gianni Vettorello, un tempo parroco nella chiesa della chiesa della Beata Vergine del Soccorso, la Rotonda: “I ragazzi che ci sono adesso non sono più gli stessi di allora - racconta - io avevo i miei giovani ma non erano certo dei vandali. I residenti però hanno fatto di tutto perché andassero via e ora lo spazio è stato occupato da altri. I miei ragazzi forse facevano un po’ di baccano ma non c’erano droga, bullismo e violenza, solo la voglia di stare assieme”.

Dopo il suo trasferimento nella Rotonda non c’è più nessuno, viene solo un parroco alla domenica per officiare la messa: “Io ero lì presente tutti i giorni, dialogavo con i ragazzi. Certo, a volte mi arrabbiavo anch’io, un a volta sono corso in strada a mezzanotte perché un ragazzo stava facendo qualcosa di sbagliato. Ma intervenivo come un padre farebbe nei confronti di un figlio. Se non si accoglie - conclude don Vettorello - se non si è predisposti al dialogo anche con chi sbaglia le cose vanno a finire come sono ora”.

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