you reporter

Rosolina

“Inizia oggi il mio terzo mandato”

La soddisfazione di Franco Vitale dopo che è stato respinto il ricorso per la sua decadenza. Il sindaco: “Grazie a chi mi ha sostenuto. Lavoriamo per i cittadini, non servono le guerre”.

“Inizia oggi il mio terzo mandato”

Franco Vitale

“Da oggi inizia il mio terzo mandato”. Con queste parole il sindaco di Rosolina, Franco Vitale, commenta con soddisfazione la vittoria, dopo che il tribunale di Rovigo ha respinto il ricorso promossa dal consigliere di minoranza Pako Massaro che aveva l’obiettivo di far decadere il primo cittadino per una presunta incompatibilità.

Il giudice, inoltre, ha condannato il consigliere comunale al pagamento delle spese legali per 6mila euro. “L'addebito delle spese legali - ha detto il sindaco - è significativo, a mio parere, per evidenziare che si è andati oltre il rispetto delle regole e del ruolo da consigliere. Stiamo lavorando per il bene dei nostri cittadini, quindi dovremo far squadra comune, non ricorrere a queste inutili guerre che distolgono solo l’attenzione e tempo ai cittadini”. Vitale è raggiante: “Con oggi siglo il mio terzo mandato. Credo in quello che faccio e nella mia squadra. Ricordo che la mia carica dura cinque anni, pertanto al termine dei cinque anni risponderò di quello che ho fatto nel bene e nel male. Nel frattempo vorrei lavorare per migliorare il paese e non per dover continuamente a rispondere agli ‘attacchi’ burocratici, che non fanno altro che rallentare l’operato”.

“Non posso non ringraziare - ha concluso il primo cittadino - i miei legali Luigi Migliorini, Cristina Mazzucco e Donato Silvestre per l’ottimo lavoro, la mia squadra, la maggioranza che mi ha sostenuto da subito ed aiutato, oltre ovviamente ai miei familiari e ai concittadini che mi hanno supportato”.

Il ricorso al tribunale era stato fatto per arrivare alla decadenza del primo cittadino di Rosolina con la motivazione che, avendo il fratello del sindaco una rilevante quota di partecipazione nel projetc financing per la gestione dei servizi cimiteriali di Rosolina, si doveva invocare l’applicazione dell’articolo 61 del testo unico sugli enti locali, ovvero l’incompatibilità della carica di sindaco per la presenza di un parente entro il secondo grado che abbia qualunque ruolo in un appalto del Comune. In sostanza, l’accusa sosteneva che il project financing è assimilabile all’appalto. La difesa però ha smontato le accuse con precise argomentazioni giuridiche. In pratica, secondo la ricostruzione della difesa, poi accolta dal tribunale, appalto e project financing sono due istituti giuridici diversi. Nell’appalto, i servizi cimiteriali sono pagati dal comune, mentre nel project financing i vari servizi cimiteriali sono pagati dai privati che utilizzano i servizi. Secondo questa ricostruzione, poi, nel project financing il rischio d’impresa è trasferito al titolare, mentre ciò non avviene nell’appalto.

Il tribunale ha accolto in pieno le tesi dei legali di Franco Vitale, respingendo così il ricorso.

LASCIA IL TUO COMMENTO:

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 1000

commenti 0

GLI SPECIALI

speciali: I NOSTRI TESORI tra fiumi, mare e lagune
speciali: Teatro Sociale di Rovigo

Notizie più lette

Copyright 2018 © | Tutti i diritti riservati.
Privacy Policy - Condizioni di utilizzo

Powered by Gmde srl