you reporter

Il caso

Velox, il terrore corre sui social

Ma il dispositivo non rileva la velocità, ma la regolarità dei certificati della vettura in transito

Velox, il terrore corre sui social

Per giorni il grido di allarme, e di paura a quattro ruote, ha attraversato i social network. Tutti ad avvisarsi a mettersi in guardia su un nuovo autovelox attivato a Rovigo, sulla strada che collega Sant’Apollinare a Ceregnano. Un terrore però rivelatosi esagerato perché la telecamera recentemente installata lungo la via fotografa sì le auto in transito, ma non per pizzicare i furbetti dell’acceleratore, ma le auto non in regola con revisione, ed altra documentazione. Non un velox, quindi, ma un rilevatore per la sicurezza della circolazione.

Per giorni insomma gruppi di whatsapp e Facebook hanno rilanciato un allarme rivelatosi inesistente, almeno per quel che riguarda il rischio di nuove multe per superamento dei limiti di velocità. L’ennesima dimostrazione di quanto i velox siano detestati dalla gran parte degli automobilisti.

L’equivoco è nato dal fatto che la nuova telecamera assomiglia davvero, per certi versi ad un dispositivo autovelox, in grado di rilevare velocità e scattare fotografie ai trasgressori. E’ stato inoltre installato proprio a pochi metri dal pannello che segnala, ma senza scattare fotografie e conseguenti sanzioni, la velocità delle auto in transito, un monito per invitare al rispetto dei limiti. E tutto questo è bastato per il tam tam su un nuovo velox sulle strade rodigine. “Attenzione - il tenore dei messaggi social - attivata nuova telecamera velox. Fotografa la targa della auto dalla curva dell’incrocio al rilevatore di velocità”. Insomma una vera messa in guardia contro possibili agguati e multe salatissime.

La telecamera fa parte di quegli strumenti di sicurezza di cui l’amministrazione comunale si è dotata per garantire la sicurezza stradale. Il dispositivo, infatti, è in grado di leggere il numero di targa delle vetture in transito e scoprire, quindi, se si tratta di un’auto rubata, o non provvista della normale revisione periodica o di altra documentazione obbligatoria per i mezzi circolanti. Non stana, dunque, i furbetti dell’acceleratore, ma i furbetti del certificato.

Nessun nuovo velox e terrore da multa che può rientrare. Ma solo per quel tratto di strada, perché il numero dei velox in Polesine resta elevatissimo, e si avvicina alle 150 postazioni fisse.

LASCIA IL TUO COMMENTO:

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 1000

commenti 1
  • adriano tolomio

    23 Ottobre 2018 - 08:08

    Certo eppure penso che sia stato messo non tanto per rilevare la mancanza di revisione o del bollo (a questo ci pensa già la Regione) quanto per segnalare la mancanza di assicurazione che molti non riescono a pagare per mancanza di soldi.

    Rispondi

GLI SPECIALI

speciali: I NOSTRI TESORI tra fiumi, mare e lagune
speciali: Teatro Sociale di Rovigo

Notizie più lette

Copyright 2018 © | Tutti i diritti riservati.
Privacy Policy - Condizioni di utilizzo

Powered by Gmde srl